L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Galleria fotografica di Mimmo Jodice

Viene naturale chiamarlo “Maestro” mentre lo si incrocia sorridente con la sua folta chioma bianca, al fianco della sua eterna musa e compagna di una vita, la moglie Angela.

Mimmo Jodice non è solo un Maestro con la M maiuscola, ma un gigante umile che ha dato dignità di ‘arte’ alla Fotografia.

Un figlio del rione Sanità, con i piedi ben saldi nella sua Napoli e lo sguardo perennemente curioso sul mondo.

Con le sue foto ha immortalato i protagonisti e i momenti cruciali della scena artistica internazionale.

Per la rubrica “L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta…”, Giovanna Bile dell’Ufficio mostre del Museo e Real Bosco di Capodimonte ci fa conoscere la collezione che il Maestro ha donato al nostro museo.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il servito da tavola di Manifattura Del Vecchio

Benvenuti sulla tavola del re!

Leccornie e prelibatezze servite in piatti, geliere, zuppiere, rinfrescabottiglie e rinfrescabicchieri che illustrano le bellezze del Regno.

Per la rubrica “L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta”, la storica dell’arte Alessandra Zaccagnini ci presenta il Servito da tavola con decorazione ad uccelli, fine XVIII – inizi del XIX secolo, una terraglia policroma della Manifattura Del Vecchio.

 

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… gli scarti di fabbrica della Manifattura di Capodimonte

Non tutte le ciambelle riescono col buco e non tutte le porcellane arrivano alla fine del complesso processo produttivo integre.

Frammenti, pezzi deformati durante la ‘cottura’ dell’impasto o rotti durante la lavorazione.

Scarti a tutti gli effetti, ma per noi, preziose testimonianze della Real Fabbrica di Capodimonte che re Carlo di Borbone fondò nel Real Bosco nel 1743 e sostenne fino al 1759 prima della della sua partenza per la Spagna.

Ce li presenta oggi la storica dell’arte Maria Rosaria Sansone del Dipartimento scientifico del Museo e Real Bosco di Capodimonte, per la rubrica “L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta”.

 

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Madonna del Divino Amore di Raffaello

Il restauro della Madonna del Divino Amore di Raffaello nei laboratori di Capodimonte ha approfondito la conoscenza del procedimento esecutivo chiarendo la sostanziale autografia dell’opera che era precedentemente attribuita alla bottega dell’artista.

L’apparente immediatezza del dipinto cela un’elaborazione incredibilmente complessa alla ricerca di un equilibrio che rifletta l’armonia universale.

Per la rubrica “L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta” Angela Cerasuolo del Dipartimento di Restauro del museo ci parla dell’opera, della storia conservativa e del restauro, e delle indagini diagnostiche.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… l’archibugio per Ranuccio I Farnese

Il racconto della collezioni di Capodimonte oggi tocca l’Armeria che si compone di un nucleo originario più antico appartenuto alla famiglia Farnese e alle sue guarnigioni (XV e XVII secolo) e di un nucleo borbonico (XVIII e XIX secolo).

Per “L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta…” il restauratore Antonio Tosini ci fa conoscere un vero pezzo da novanta: l’Archibugio a ruota per Ranuccio I Farnese, datato 1596, di Giovan Battista Visconti.

 

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il restauro della Natività di Signorelli

Tra le infinite storie che un museo può raccontare gli interventi di restauro sono tra le più affascinanti.

Grazie al suo laboratorio interno di restauro e grazie alle generose sponsorizzazioni, il Museo e Real Bosco di Capodimonte si prende cura delle proprie opere.

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… vogliamo mostrarvi gli interventi di restauro eseguiti sul dipinto su tavola Natività di Luca Signorelli.

Lo fa per noi Liliana Caso del Dipartimento di Restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Chiesa di San Gennaro

Gli archivi, si sa, sono fonte inesauribile di notizie e spesso di scoperte.

La lettura degli antichi incartamenti consente spesso di azzerare i secoli che ci separano dalla loro origine e ci permette di confrontare la nostra quotidianità con quella vissuta dai nostri avi, secoli addietro.

Ecco qui una testimonianza storica davvero interessante, emersa dagli studi sulla Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco, che vi proponiamo per la rubrica “L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta” a firma di Liliana Uccello, funzionario Promozione e Comunicazione, responsabile dell’Archivio storico del Real Bosco di Capodimonte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il Vesuvius di Andy Warhol

Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato Gemito e vi abbiamo svelato alcune immagini in anteprima della mostra che apriremo non appena l’emergenza sanitaria da Covid 19 sarà passata.

Intanto, restando comodamente a casa, potete lasciarvi abbagliare dall’energia esplosiva di Warhol e dell’opera che lo lega indissolubilmente alla città di Napoli.

Capodimonte oggi racconta… il Vesuvius di Andy Warhol.

Lo fa per noi Luciana Berti, Storica dell’arte, Segreteria di direzione.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… le acquisizioni della Real Casa dal 1870 al 1912, Gemito e non solo

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte custodisce un nutrito numero di opere di Vincenzo Gemito grazie soprattutto al ruolo svolto da Annibale Sacco, direttore della Real Casa dal 1863 al 1887 e consigliere del re in materia di acquisti di opere d’arte.

Gemito fu destinatario di due importanti committenze reali che ne acuirono la precaria salute mentale: la monumentale statua di Carlo V per una delle nicchie della facciata di Palazzo Reale e il Trionfo da Tavola, mai terminato.

Da allora fino ad oggi importanti donazioni e acquisizioni relative all’artista arricchiranno il patrimonio di Capodimonte (la Collezione Minozzi, ad esempio).

In questo articolo, per la rubrica “Capodimonte oggi racconta”, Maria Tamajo Contarini, co-curatrice della mostra Gemito. Dalla scultura al disegno,  insieme a Jean-Loup Champion e Carmine Romano, focalizza la sua e la nostra attenzione su un periodo ben definito: le acquisizioni di Casa Reale dal 1870 al 1912.

Capodimonte oggi racconta… la mostra “Gemito, dalla scultura al disegno”

In questa rubrica “Capodimonte oggi racconta”, Jean-Loup Champion ci ha già presentato Vincenzo Gemito, artista, uomo e eterno ‘scugnizzo’ nell’animo.

Oggi vogliamo svelarvi la mostra Gemito, dalla scultura al disegno, il cui allestimento è stato bruscamente interrotto dall’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 e che avremmo inaugurato proprio in queste ore.

Lo facciamo con tre testimonianze d’eccezione.

Un video di quindici minuti del co-curatore Carmine Romano ci svela ben 100 opere dell’artista tra le 150 che saranno esposte portandoci idealmente nelle sale che aspettano solo di essere riaperte (speriamo tutti a breve!).

Le parole dell’architetto Roberto Cremascoli (COR arquitectos) sulla scelta del tipo di allestimento ci fanno capire che “non è possibile separare l’artista dalla sua città”

E il direttore Sylvain Bellenger ci regala la sua ‘introduzione’ alla mostra nel continuo fil rouge tra Napoli e Parigi.

 

Accomodatevi pure e cominciate con noi il viaggio alla scoperta della mostra Gemito, dalla scultura al disegno. 

E domani non perdete il racconto di Maria Tamajo Contarini, co-curatrice della mostra e storico dell’arte del Museo e Real Bosco di Capodimonte che ci farà conoscere le opere di Gemito presenti nelle collezioni del museo, grazie alle acquisizioni e alle donazioni.

 

Capodimonte oggi racconta… Vincenzo Gemito

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ci ha sorpreso nel pieno dell’allestimento della mostra Gemito. Dalla scultura al disegno, a cura di Jean-Loup Champion, Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano.

La data di inaugurazione prevista (giovedì 19 marzo 2020) è saltata e la frenesia e l’entusiasmo che accompagnano da sempre il dietro le quinte di ogni esposizione hanno subìto una brusca frenata.

Ma Gemito e la sua arte occupano prepotentemente i nostri pensieri e non resistiamo alla voglia di “presentarvelo”.

Per questo Capodimonte oggi racconta… Gemito. 

Lo fa per noi uno dei curatori della mostra Jean-Loup Champion, già protagonista dell’esposizione al Petit Palais di Parigi, solo qualche mese fa.

Capodimonte oggi racconta… Il museo di Molajoli e de Felice nel 1957

Vi stiamo presentando, giorno dopo giorno, i nostri dipinti, i nostri capolavori di arti applicate, vi abbiamo condotto – tra i nostri amati alberi – alla scoperta del Real Bosco.

Oggi vogliamo portare indietro le lancette dell’orologio e ritornare laddove tutto è cominciato con le idee di Bruno Molajoli, i progetti di Ezio Bruno de Felice e molto altro ancora.

Capodimonte oggi racconta, grazie all’architetto Rosa Romano del Dipartimento scientifico del Museo e Real Bosco di Capodimonte, la sua storia a partire dalla Seconda Guerra Mondiale.

Capodimonte oggi racconta… le vaccinazioni alla Reggia

Oggi vi offriamo una pagina inedita del Museo e Real Bosco di Capodimonte con l’augurio che la comunità scientifica internazionale riesca a domare presto l’insidioso coronavirus, trovando una cura, se non addirittura un vaccino.

Una testimonianza storica importante che ci regala Benedetta de Falco, presidente del Premio GreenCare Aps, da sempre al fianco della direzione di Capodimonte nella diffusione dei principi di sostenibilità ambientale.

Capodimonte oggi racconta… le vaccinazioni del 1913 alla Reggia.

Letizia di Canova

Capodimonte oggi racconta… la Letizia di Canova

Vi abbiamo raccontato alcuni dei nostri dipinti, la celebre Cassetta Farnese gioiello dell’oreficeria del Cinquecento, e perfino ‘accompagnato’ – seppure solo ‘virtualmente’ – nel nostro Bosco Reale.

Oggi torniamo alla Reggia per parlarvi di un restauro davvero speciale.

Capodimonte oggi racconta il restauro della Letizia di Canova.

Lo fa per noi Alessia Zaccaria del Dipartimento di Restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte.