Antonio Joli, Ferdinando IV a cavallo con la corte, Foto di Alessio Cuccaro

American Friends of Capodimonte

 

L’associazione American Friends of Capodimonte onlus nasce lo scorso anno con l’intento filantropico di contribuire alla divulgazione della cultura del Mezzogiorno d’Italia, ex Regno delle Due Sicilie.

 

E’ un’associazione di diritto americano che prevede importanti vantaggi fiscali per gli aderenti, presieduta da Vincent Buonanno, mentre il presidente onorario è il M° Riccardo Muti e conta già numerosi iscritti.

 

Info:

vjbuonanno@gmail.com

 

Una folta rappresentanza sarà a Napoli dal 23 settembre al 1 ottobre in un tour che toccherà i principali siti culturali napoletani mentre dal 1 al 5 ottobre si sposterà nella città di Palermo.

Grazie al sostegno degli American Friends of Capodimonte il Museo di Capodimonte ha un nuovo curatore.

Si chiama James Anno, viene da Oklahoma City negli Stati Uniti, ha 35 anni, ha conseguito un PhD su Michelangelo Buonarroti alla Washington University in St. Louis e una laurea in Storia dell’Arte all’Università dell’Oklahoma, ha al suo attivo anche una pubblicazione su Giovanni Domenico Tiepolo, Flight into Egypt, e fino al 2019 lavorerà presso il Museo di Capodimonte, grazie al sostegno filantropico dell’associazione American Friends of Capodimonte che si è fatta carico del suo viaggio, del suo stipendio e del suo alloggio.

 

Ringrazio di cuore gli American Friends of Capodimonte che ci offrono la possibilità di questa collaborazione internazionale da cui il museo trarrà enormi benefici – ha detto il direttore Sylvain Bellenger – il nostro nuovo curatore si occuperà dell’arte del ‘400 e ‘500 e collaborerà, in stretto contatto con i curatori di Capodimonte, a una delle prossime mostre del ciclo L’Opera si racconta dedicata al Giudizio Universale di Michelangelo nella copia di Marcello Venusti (luglio-ottobre 2018) e dopo la sua esperienza italiana diventerà un curatore ancora più ricercato per i musei americani.

 

È un grande onore per me essere a Capodimonte – ha affermato James Anno al suo arrivo – non vedo l’ora di contribuire alla missione di uno dei più importanti musei del mondo.