Capodimonte dopo Picasso. Progetti e mostre da Sofia Loren ai Samurai

Domenica 9 luglio il Museo di Capodimonte ha dato festosamente il saluto ufficiale alla mostra Picasso e Napoli: Parade, con un ricco programma di visite guidate gratuite, musica, concerti, spettacoli e ospiti d’eccezione. 

Jack Lang, già ministro della Cultura francese, e l’On. Vincenzo De Luca, presidente della Giunta regionale della Campania, hanno conversato nella sala della Culla su arte e cultura col direttore Sylvain Bellenger, che ha annunciato le grandi mostre future e i progetti di ammodernamento del Museo e Real Bosco di Capodimonte. 

 

Scommettere sulla cultura è il miglior investimento umano, sociale ed economico ha concluso Jack Lang invitato dalla Regione Campania al dibattito Capodimonte dopo Picasso su arte, cultura e sviluppo dell’Europa di oggi insieme al governatore Vincenzo De Luca, moderato dal direttore Sylvain Bellenger.

E’ straordinario quello che Bellenger è riuscito a fare qui a Capodimonte ha detto Lang dopo aver esaltato la riforma Franceschini che ha dato la possibilità a grandi personalità di livello internazionale di diventare direttori dei musei autonomi e così di rilanciarli.

Gli fa eco il governatore Vincenzo De Luca che ha sottolineato la collaborazione della Regione Campania con il Museo di Capodimonte ricordando in particolare, la mostra dei due Van Gogh ritrovati dalla Guardia di Finanza ed esposti per due settimane a febbraio nel museo.

La mostra di Picasso è stato un successo di pubblico come altre iniziative presenti in questo momento sul nostro territorio, dal Teatro Festival a Un’estate da Re alla Reggia di Caserta, da Paestum ad Ercolano abbiamo una ricchezza straordinaria di eventi ha detto il governatore De Luca che ha anche sottolineato una sempre maggiore collaborazione tra Capodimonte e il Madre, museo che avrà un ruolo di coordinamento su tutti gli eventi del contemporaneo nel territorio regionale, coinvolgendo anche il Museo Archeologico Nazionale.

Stiamo lavorando per una sempre maggiore internalizzazione dei nostri più importanti musei e a questi si aggiungeranno quelli della Via dei Musei e la Fondazione Morra Greco che ho appena visitato e che avrà una grande apertura verso il sociale e verso i giovani artisti.

 

 

Il direttore Sylvain Bellenger ha ricordato il successo della mostra di Picasso, che ha avuto più di 100mila visitatori in tre mesi di apertura, e le altre attività: dal ciclo di mostre-focus Incontri sensibili, co-curate insieme a Laura Trisorio, iniziato con Francesco Guarino e Louise Bougeois e che ora vede in corso Jan Fabre. Naturalia e Mirabilia che fanno dialogare l’antico e il contemporaneo e le esposizioni del ciclo L’opera si racconta inaugurate con il Cristo in croce di Van Dyck.

 

Bellenger ha parlato, inoltre, dei progetti in corso per l’ammodernamento del Museo, a partire dall’aria condizionata, e delle future destinazioni dei 17 edifici del Bosco, unito dalla riforma Franceschini sotto la stessa direzione del museo: una Fondazione per la musica napoletana che sarà presieduta dal M° Riccardo Muti, un Centro per la fotografia contemporanea in omaggio a Mimmo Jodice e un Centro per l’identità e la cultura delle grandi città portuali in collaborazione con l’Autorità portuale di Napoli, guidata da Pietro Spirito.

 

Infine, Bellenger ha annunciato le grandi mostre future, fino alla primavera del 2021: da Degas a Van Gogh, dai Samurai all’Arte degli Angioini, passando per Cy Twobly e Sofia Loren.

 

Cy Twombly – Venus et Adonis, 1978, Cy Twombly Foundation

 

Si comincia a dicembre di quest’anno con Carta Bianca, a cura di Sylvain Bellenger e Andrea Viliani, che esalterà le opere e le collezioni del museo.

 

 

Abbiamo chiesto a dieci personalità del mondo della cultura di scegliere ognuna dieci opere del museo tra le 47mila in collezione e di allestire, avendo piena libertà, “carta bianca” appunto, una propria sala, una propria mostra – ha affermato Bellenger – proseguiremo con Cy Twombly e l’antico, a cura di Andrea Viliani (aprile 2018-luglio 2018), poi avremo L’arte dei Samurai (ottobre 2018-gennaio 2019), Van Gogh, la luce e le stelle nella primavera del 2019, mentre nell’autunno dello stesso anno una grande mostra dedicata a Sofia Loren, l’eroina napoletana. La primavera del 2020 sarà dedicata all’Arte alla Corte degli Angiò, infine l’autunnno 2020 e fino alla primavera del 2021, Capodimonte metterà in mostra le grandi opere del pittore francese Degas, tra Parigi e Napoli.

 

 

Foto dibattito di Giovanna Garraffa