L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Apollo e Marsia di Giuseppe Gricci

Per la nostra rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Paola Giusti, storico dell’arte del Museo e Real Bosco di Capodimonte e curatrice delle arti applicate, ci parla di Apollo e Marsia, porcellana policroma realizzata da Giuseppe Gricci, capo-modellatore della Real Fabbrica della porcellana di Capodimonte, acquisita di recente per incrementare una collezione di primaria importanza culturale per l’identità del sito.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Antonine Moine e la rappresentazione del pescatore napoletano nella scultura francese del Romanticismo

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Jean-Loup Champion, storico dell’arte e co-curatore della mostra Gemito, dalla scultura al disegno (10 settembre – 15 novembre 2020), ci racconta l’iconografia del pescatore napoletano e il ruolo nella scultura francese del Romanticismo di Antonine Moine (1796-1849), talento affascinante, autore del bronzo Pescatore napoletano addormentato.

L’Italia Chiamò – Capodimonte oggi racconta… 5 maggio 1957: nasce il Nuovo Museo

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… celebriamo il 63esimo anniversario dell’inaugurazione del Museo e delle Gallerie Nazionali di Capodimonte avvenuta il 5 maggio del 1957 con il taglio del nastro del Soprintendente Bruno Molajoli alla presenza del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Un’opera eccezionale durata cinque anni, un allestimento pensato per il pubblico in cui la vera innovazione era la luce, mediata tra fonte naturale e artificiale, studiata per far dialogare opera e osservatore e per fare di Capodimonte uno dei più bei musei al mondo.

L’instancabile collaborazione tra Bruno Molajoli, Bruno De Felice, Ferdinando BolognaRaffaello Causa, e tutti i dipendenti, uomini di ingegno e di cuore come li definì la stampa, che si riconoscevano parte di una squadra.

Un’esperienza unica in termini di architettura, di storia dei musei e di storia dell’arte, da ricordare non per guardare nostalgici al passato ma per costruire con speranza il futuro.

A ripercorrere le tappe principali un testo di approfondimento dell’architetto Rosa Romano con foto e documenti d’epoca della Fondazione De Felice, dell’Archivio Carbone e dell’Archivio Fotografico della Campania, nonché il video inaugurale dell’Istituto Luce.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Oltre il diluvio di Filippo Palizzi

Non si fermano i nostri racconti legati alle opere del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Maria Tamajo Contarini, curatore di dipinti e sculture della prima metà dell’Ottocento ci presenta Oltre il diluvio di Filippo Palizzi, opera che fonde gli studi dal vero in una composizione fantastica, del tutto immaginata in cui la natura ha un ruolo propulsore, vivace e vitale, che si allontana dalla concezione drammatica di cultura romantica e apre alle speranze per la vita che riprende.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Stele di Lucio Del Pezzo

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Angela Tecce, storica dell’arte che ha ricoperto incarichi dirigenziali presso il Mibact contribuendo all’organizzazione e alla cura di mostre sia di arte antica che contemporanea, ci parla dell’artista napoletano Lucio Del Pezzo e della sua opera giovanile Stele, parte della collezione dedicata all’arte a Napoli tra il 1945 e 1965 del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Colantonio

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Pierluigi Leone de Castris, docente di Storia dell’arte moderna presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove dirige la Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte, ci parla del maestro napoletano di Antonello da MessinaColantonio, il maggiore artista in un momento straordinario, di Rinascimento fiammingo, per la città di Napoli e il Meridione d’Italia.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… L’opera di Conrad Friedrich Dehnhardt nel Real Bosco di Capodimonte. La Natura che diventa Arte

Anche un giardino è un’opera d’arte. La rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… rende omaggio al botanico e architetto di paesaggio tedesco Conrad Friedrich Dehnhardt, Direttore dei Giardini e Bosco di Capodimonte fino al 1860, per il 150° anniversario della sua morte che ricorre il 1 maggio 2020.

Sara Cucciolito e Carlo Verde dell’associazione Amici del Real Bosco di Capodimonte ci parlano della sua opera nel Real Bosco di Capodimonte e di come la Natura diventa Arte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Il ritorno dalla Festa di Piedigrotta di Filippo Cifariello

Nell’ambito della rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Maria Elena Maimone, già bibliotecaria che si occupava di ricerche bibliografiche ed inventariali sulle opere della sezione Ottocento e del Gabinetto Disegni e Stampe del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ci parla dell’opera di Filippo Cifariello Il ritorno dalla Festa di Piedigrotta, una delle feste popolari più famose di Napoli.

Il gesso bronzato presentato alla Promotrice napoletana del 1884 è esposto nella sezione Ottocento privato tra le opere provenienti in massima parte da collezioni private.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Il trittico della Scorziata: un’opera ritrovata

Per la consueta rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… vi proponiamo il testo di Marina Santucci, docente presso l’università Federico II e presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, curatore e coordinatore del laboratorio di restauro a Capodimonte fino al 2017, sul ritrovamento del trittico della Scorziata, esposto nella galleria delle arti a Napoli al secondo piano del Museo.

La storia del salvataggio di un’opera d’arte preziosa che ha svelato la sua bellezza grazie ad un lungo e accurato intervento di restauro.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Giuditta decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Maria Cristina Terzaghi, docente di Storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi Roma Tre e membro del Comitato Scientifico del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ci parla di Giuditta decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi, opera iconica della pittura barocca di una delle rare e più straordinarie pittrici del Seicento europeo, protagonista di una drammatica vicenda.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il Tiziano napoletano

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Andrea Zezza, docente di Storia dell’arte moderna alla Seconda Università degli studi di Napoli e membro del Comitato Scientifico del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ci parla dell’Annunciazione di Tiziano esposta nella collezione delle Arti a Napoli del museo, proveniente dalla Cappella Pinelli della chiesa napoletana di San Domenico Maggiore.

La storia di un’opera dalla vibrante ricerca luministica raccontata nel contesto storico che l’ha voluta.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… l’Estasi di Santa Cecilia di Bernardo Cavallino

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… vi proponiamo il testo di Riccardo Lattuada, docente di Storia dell’Arte dell’età moderna all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e membro del Comitato scientifico del Museo e Real Bosco di Capodimonte, sul dipinto di Bernardo Cavallino l’Estasi di Santa Cecilia.

Un’opera raffinata, una scena di gioiosa serenità dalla tavolozza brillante e materica, una delle prove più alte della sensibilità dell’inimitabile maestro napoletano.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Liberazione delle opere d’arte durante la Seconda Guerra Mondiale

Oggi, 25 aprile, si celebra la giornata della Liberazione e per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Giovanna Bile dell’Ufficio mostre del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ci spiega il ruolo delle opere d’arte durante la Seconda Guerra Mondiale e l’avvincente recupero dei capolavori oggetto dell’espropriazione messa in atto dai nazisti.

Al fronte con i soldati, nascoste o trafugate, distrutte, oggetto di campagne di salvataggio e centro d’interesse per lo spionaggio internazionale.

Quella delle opere d’arte durante il secondo conflitto bellico è una storia di guerra e di liberazione.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Il futuro digitale inizia oggi

Digitalizzazione come missione strategica del Museo e Real Bosco di Capodimonte: non solo strumento di comunicazione e di valorizzazione del bene culturale, ma anche mezzo di tutela del patrimonio stesso.

Apertura alla tecnologia e ai nuovi linguaggi digitali, creazione a Capodimonte di una Apple Academy, maratone Hackaton nella Reggia e nel Cellaio, una Scuola di digitalizzazione collegata all’Università Federico II, la sala multimediale della mostra Caravaggio Napoli e una intera sala digitalizzata grazie alla realtà aumentata e alle videoproiezioni realizzate da Stefano Gargiulo.

Sono alcune delle azioni innovative messe in campo dal Museo e Real Bosco di Capodimonte che in questo articolo per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… ci illustra Giovanni Lombardi, presidente dell’Advisory Board di Capodimonte, organo consultivo – altrettanto innovativo – voluto dal direttore Sylvain Bellenger.

 

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Francesco Barberini, Antonio Giorgetti e il medaglione allegorico di Luca Olstenio

Il protagonista della rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… è Luca Olstenio e il medaglione bronzeo modellato per la sua tomba romana da Antonio Giorgetti, uno dei più valenti collaboratori di Bernini.

Una pregevole opera d’arte, una sofisticata allegoria progettata dal defunto stesso, che grazie alla mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (21 dicembre 2018 – 15 ottobre 2019) in cui sono state esposte 1220 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte, e grazie alle Giornate di studi organizzate a conclusione della mostra, ha ritrovato la meritata attenzione del pubblico e degli studiosi.

Il testo è a cura di Alessandro Mascherucci e Yuri Primarosa, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo.