L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Francesco Barberini, Antonio Giorgetti e il medaglione allegorico di Luca Olstenio

Il protagonista della rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… è Luca Olstenio e il medaglione bronzeo modellato per la sua tomba romana da Antonio Giorgetti, uno dei più valenti collaboratori di Bernini.

Una pregevole opera d’arte, una sofisticata allegoria progettata dal defunto stesso, che grazie alla mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (21 dicembre 2018 – 15 ottobre 2019) in cui sono state esposte 1220 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte, e grazie alle Giornate di studi organizzate a conclusione della mostra, ha ritrovato la meritata attenzione del pubblico e degli studiosi.

Il testo è a cura di Alessandro Mascherucci e Yuri Primarosa, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Giuseppe Renda e il rinnovamento della scultura a Napoli tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento

La chiusura fisica del Museo ci ha spinto a inaugurare questo spazio virtuale sul nostro immenso patrimonio storico-artistico, una rubrica quotidiana L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… alimentata grazie al contributo delle nostre risorse interne.

I contenuti scientifici proposti hanno incontrato il consenso di voi lettori e l’apprezzamento di critica e stampa.
Sulla scorta di questo successo, abbiamo deciso di andare oltre e aprire questa rubrica a tutti i docenti di ogni Università che vorranno farci pervenire il loro punto di vista sulle opere di Capodimonte.

Aiutateci a trasformare il nostro sito web in uno spazio aperto al confronto e al dibattito, accoglieremo con interesse i vostri contributi. Cogliamo l’occasione di questo ‘tempo sospeso’ per offrire al nostro pubblico il sollievo dell’arte.

 

Oggi pubblichiamo il testo di Diego Esposito, docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Napoli che propone un viaggio alla scoperta di Giuseppe Renda e della scultura a Napoli e del suo rinnovamento tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

Una breve rielaborazione dell’intervento presentato nelle giornate di studi organizzate a conclusione della mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (21 dicembre 2018 – 15 ottobre 2019), a cura di Maria Tamajo Contarini Carmine Romano, nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte, che hanno proposto una rilettura delle collezioni, stimolando nuove esperienze e confronti ancora da scrivere.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Fuga in Egitto di Battistello Caracciolo

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il curatore americano Christopher Bakke che supporta il dipartimento scientifico del Museo e Real Bosco di Capodimonte grazie al sostegno dell’associazione American Friends of Capodimonte in costante collaborazione con l’associazione italiana Amici di Capodimonte onlus, ci parla della Fuga in Egitto di Battistello Caracciolo, opera di grande raffinatezza pittorica destinata alla devozione privata, di uno dei primi seguaci napoletani di Caravaggio.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… l’Effetto Flora

Oggi, per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Patrizia Piscitello, storico dell’arte e curatore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ci regala un approfondimento all’argomento che vi abbiamo anticipato ieri, la Flora Farnese di Filippo Tagliolini, e ci spiega l’Effetto Flora, le interpretazioni dettate dal gusto e dalla moda del modello classico.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… l’Elemosina di Sant’Elisabetta d’Ungheria di Bartolomeo Schedoni

L’opera di cui ci occuperemo oggi per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… è l’Elemosina di Sant’Elisabetta d’Ungheria (1610-11), che fu eseguita da Bartolomeo Schedoni (Modena 1578 – Parma 1615), artista ufficiale, dal 1607, della corte di Ranuccio I Farnese, duca di Parma e Piacenza.

Il testo di oggi è a cura di Marco Liberato, storico dell’arte del Dipartimento di Documentazione del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Capemonte mm’ha dato Ammore e Vvita!

Capemonte mm’ha dato Ammore e Vvita!

Oggi la nostra rubrica quotidiana “L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta…” parla napoletano, la lingua di poeti, scrittori e musicisti, che ha varcato l’oceano facendo piangere e sognare intere comunità di emigranti, conquistando con la sua musicalità cittadini di tutto mondo.

La lingua che vive ogni giorno nei vicoli e non solo, che meglio di altre esprime le sfumature di un popolo, al tempo stesso fortemente identitario e da sempre accogliente verso lo straniero.

Il napoletano è la lingua che oggi hanno scelto Gianna Caiazzo e Giuseppe Murolo, due assistenti alla fruizione e alla vigilanza, per raccontarci il loro particolare rapporto con Capodimonte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Napoli Napoli: un allestimento, un’estate, un ricordo

Continua la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… e oggi vogliamo regalarvi una piccola chicca facendovi entrare nel backstage della mostra Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica. 

Francesca Dal Lago, coordinatrice unica del progetto, ci racconta del cantiere e della lunga realizzazione dell’emozionante mostra.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il restauro del Buon Samaritano di Luca Giordano

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Sara Vitulli, del Dipartimento di Restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ci parla dell’intervento sul dipinto il Buon Samaritano di Luca Giordano, artista che sarà protagonista della mostra Luca Giordano. Dalla natura alla pittura di prossima apertura, e che vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi in un’anteprima virtuale.

Il restauro è presentato da Stefano Causa, curatore della mostra.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il Real Bosco di Capodimonte: l’arte che respira

Un giardino storico, scrigno di biodiversità sia per le specie vegetali e sia per quelle animali.

Il grande polmone verde di Napoli con i suoi 134 ettari di boschi, macchie, praterie e valloni naturali.

Il luogo del cuore per molti di noi e di voi dove praticare sport, fare una passeggiata, rilassarsi e riappacificarsi con il mondo.

In questo Lunedì in albis in cui è importante “essere una sola comunità” pur di uscire dall’emergenza sanitaria, la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta, ritorna a parlarvi del Real Bosco di Capodimonte.

Lo facciamo con uno sguardo scientifico e uno artistico: un testo del professor Carmine Guarino docente di Biologia  Vegetale all’Università degli Studi del Sannio e la musica del compositore Stefano Gargiulo che ha creato un brano inedito per questa giornata che Carmine Romano, responsabile del progetto digitalizzazione del Museo e Real Bosco di Capodimonte ha unito alle immagini più belle del bosco e dei paesaggi ritratti nella nostra collezione.

Speriamo possa donarvi momenti di pace e serenità.

L’italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Resurrezione di Cristo di Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma

Oggi, per augurarvi una buona Pasqua, abbiamo deciso di presentarvi la Resurrezione di Cristo di Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma.

Lo fa per noi Patrizia Piscitello, storico dell’arte e curatore del XVI secolo del Museo e Real Bosco di Capodimonte per la nostra rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta. 

Speriamo che la lettura di quest’opera possa farvi giungere il nostro migliore augurio di serenità.

 

L’italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Crocifissione di Masaccio

Non si ferma la rubrica L’italia chiamò – Capodimonte oggi racconta: oggi vi proponiamo il testo a cura di Alessandra Rullo, storico dell’arte e curatore del XV secolo del Museo e Real Bosco di Capodimonte, che ci parla di Masaccio, artista che rivoluzionò completamente la pittura del Quattrocento italiano, entrando a pieno titolo nel Rinascimento, e della sua Crocifissione, una delle opere più preziose del museo, emozionante dramma senza tempo, acquisita per arricchire ulteriormente le sue già straordinarie collezioni d’arte.

L’italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… L’intervento conservativo dell’opera di Mario Merz Onda d’urto

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Simonetta Funel, del Dipartimento di Restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ci illustra come ha affrontato fra il 2017 e il 2019 il delicato caso dell’Onda d’urto di Mario Merz, opera di cui ieri ci hanno parlato Ophilia Ramnauth Luciana Berti.