Le arance e i mandarini del Giardino Torre donate ad Emergency per il progetto Nessuno escluso

Finiranno sulle tavole delle famiglie disagiate e di quelle persone che più hanno pagato e stanno pagando le conseguenze economiche della pandemia da Coronavirus le arance e i mandarini del Giardino Torre, il frutteto reale nel Real Bosco di Capodimonte, l’ultimo giardino produttivo rimasto attivo, uno scrigno di biodiversità prossimo alla riapertura al pubblico.

I volontari di Emergency insieme agli operai della ditta Euphorbia che si occupa della cura del verde nel Real Bosco raccolgono gli agrumi per donarli al progetto “Nessuno escluso” nella città di Napoli.

Un falco e un gheppio salvati e curati, liberi di volare nel Real Bosco di Capodimonte

Il Servizio Veterinario dell’Asl Napoli 1 Centro libera un falco pellegrino e un gheppio nelle praterie del Real Bosco di Capodimonte, dopo averli salvati e curati.

Hanno ritrovato la libertà per tornare finalmente a volare felici giovedì 11 febbraio 2021 alla presenza del direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e di Ciro Verdoliva, direttore dell’Asl Napoli 1 Centro.

FAI Campania e Museo e Real Bosco di Capodimonte insieme alla riscoperta del Real Bosco

Il FAI Campania e il Museo e Real Bosco di Capodimonte insieme alla riscoperta del Real Bosco in un webinar di formazione per docenti di ogni ordine e grado, mercoledì 10 febbraio 2021, alle ore 17-19.

Riscoprire il Real Bosco di Capodimonte per ritrovare le radici e l’identità di Napoli, grande città portuale e capitale di un grande Regno nelle parole del direttore del Museo e del Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger, del professor Carmine Guarino, docente di Botanica sistematica all’Università del Sannio, degli architetti Anna Capuano ed Eva Serpe (Dipartimento di architettura del Museo e Real Bosco di Capodimonte) e di Valter Luca de Bartolomeis, dirigente Istituto ad indirizzo raro Caselli e Real Fabbrica di Capodimonte, introdotti dal Presidente FAI Campania Michele Pontecorvo.

La cura del Bosco: Le nuove piantumazioni nel Giardino Tardobarocco

La cura del Real Bosco è essenziale per preservarne la naturale bellezza. Le nuove piantumazioni nel Giardino Tardobarocco sono parte dei lavori di Riqualificazione Paesaggistica, Restauro e Valorizzazione Funzionale del Complesso Monumentale del Real Bosco di Capodimonte.

Con l’inizio della stagione autunnale le squadre di giardinieri del Real Bosco hanno ripreso i lavori di piantumazione che porteranno, entro i primi di novembre, al reimpianto di 2000 bossi (Buxus sempervirens L.) per la ricostruzione degli storici parterre del giardino tardobarocco e altri 1000 tra alberi e cespugli di leccio (Quercus ilex L.), in aggiunta ai mille già messi a dimora durante il lockdown del marzo scorso.

Santiago Calatrava a Capodimonte per produrre opere in porcellana per la Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco

L’architetto Santiago Calatrava torna a Capodimonte per produrre le sue opere in porcellana destinate alla Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco per la sua prossima riapertura.

Lo farà, nei prossimi giorni, con l’aiuto dei maestri ceramisti e degli studenti dell’Istituto ad indirizzo raro Caselli-De Sanctis, che ha sede proprio nel Real Bosco di Capodimonte nell’edificio dove sorgeva la storica Manifattura della Porcellana, nei pressi della Chiesa e del Cellaio che ospita le sue opere in ceramica prodotte nel corso degli anni a Manises, grande scuola ceramica europea, vicino alla sua città di origine Valencia.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Alla scoperta degli animali che vivono nel Real Bosco di Capodimonte

Non si ferma la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… e per questo nuovo appuntamento Stella Cervasio, giornalista di Repubblica e garante per i diritti degli animali per il Comune di Napoli, ci presenta tutti gli animali del Real Bosco.

Sono molte le specie che lo abitano. Gli animali vivono nascosti, ma gli incontri sono sempre possibili.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Fontana del Belvedere nel Real Bosco

Una festa per la città, un intervento che tutto il quartiere attendeva da anni, sono le parole del Direttore Sylvain Bellenger, partecipe della gioia per una giornata storica per Capodimonte che ha visto la Fontana del Belvedere finalmente restaurata.

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Rossella Napoli, giovane studiosa napoletana, ci presenta le preziose ricerche condotte sulla Fontana del Belvedere per l’intervento di restauro terminato lo scorso anno.

Ora che finalmente il Real Bosco ha riaperto al pubblico grazie all’instancabile lavoro di messa in sicurezza, con nuove modalità di fruizione per le misure nazionali di prevenzione rischio contagio da Covid-19, vi invitiamo ad approfondire la storia di un’opera simbolo per la città di Napoli.

Riapre il Real Bosco di Capodimonte, con il Giardino Tardo-Barocco. Nuove norme anti-Covid da rispettare

Lunedì 18 maggio 2020, dopo la chiusura imposta dal Covid, ha riaperto il Real Bosco di Capodimonte: recuperati 24 ettari in più e 14 chilometri di viali, impiantati 1000 tra alberi e arbusti.

Restituito al pubblico l’impianto settecentesco del Giardino Tardo-barocco.

Per i fruitori sono previste particolari misure di contenimento per il contagio da Covid-19: obbligo di ingresso con mascherina da indossare anche all’aperto, obbligo di distanziamento sanitario, divieto di assembramento e obbligo di rispettare i viali e le aree dedicate esclusivamente alla passeggiata, con conseguente obbligo in quelle aree di condurre la bici a mano.

Chiusi i campi di calcetto.

L’attività di corsa e jogging è ammessa dalle ore 7.00 alle ore 9.00, come da recenti ordinanze regionali di contenimento della diffusione del virus Covid-19. Si invitano i runners a correre nei viali del Real Bosco evitando le aree adiacenti la Reggia e le altre destinate esclusivamente alla passeggiata.

L’appello del direttore Sylvain Bellenger ai fruitori: “Contiamo sulla vostra collaborazione, siate responsabili per evitare di mettere a rischio voi stessi e gli altri”.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Manifattura Storica della porcellana di Capodimonte e la Scuola Internazionale della Porcellana

Continua il nostro viaggio alla scoperta della porcellana di Capodimonte con il secondo intervento del weekend per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… dedicato alla manifestazione nazionale Buongiorno ceramica 2020, un’edizione digitale, per l’emergenza sanitaria in corso. 

Valter Luca De Bartolomeis, dirigente scolastico dell’istituto Caselli, ci parla della Manifattura Storica della porcellana di Capodimonte e della Scuola Internazionale della Porcellana nel Real Bosco di Capodimonte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il Centro per la Storia dell’Arte e dell’Architettura delle Città Portuali

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Francesca Santamaria, Center Coordinator del Centro Studi dell’Arte e dell’Architettura delle Città Portuali – centro di studi avanzati che l’edificio settecentesco detto Capraia del Real Bosco di Capodimonte ospita dal 2018 – ci parla dei primi due anni di attività di questo progetto pilota realizzato nel campus culturale di Capodimonte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… L’opera di Conrad Friedrich Dehnhardt nel Real Bosco di Capodimonte. La Natura che diventa Arte

Anche un giardino è un’opera d’arte. La rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… rende omaggio al botanico e architetto di paesaggio tedesco Conrad Friedrich Dehnhardt, Direttore dei Giardini e Bosco di Capodimonte fino al 1860, per il 150° anniversario della sua morte che ricorre il 1 maggio 2020.

Sara Cucciolito e Carlo Verde dell’associazione Amici del Real Bosco di Capodimonte ci parlano della sua opera nel Real Bosco di Capodimonte e di come la Natura diventa Arte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il Real Bosco di Capodimonte: l’arte che respira

Un giardino storico, scrigno di biodiversità sia per le specie vegetali e sia per quelle animali.

Il grande polmone verde di Napoli con i suoi 134 ettari di boschi, macchie, praterie e valloni naturali.

Il luogo del cuore per molti di noi e di voi dove praticare sport, fare una passeggiata, rilassarsi e riappacificarsi con il mondo.

In questo Lunedì in albis in cui è importante “essere una sola comunità” pur di uscire dall’emergenza sanitaria, la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta, ritorna a parlarvi del Real Bosco di Capodimonte.

Lo facciamo con uno sguardo scientifico e uno artistico: un testo del professor Carmine Guarino docente di Biologia  Vegetale all’Università degli Studi del Sannio e la musica del compositore Stefano Gargiulo che ha creato un brano inedito per questa giornata che Carmine Romano, responsabile del progetto digitalizzazione del Museo e Real Bosco di Capodimonte ha unito alle immagini più belle del bosco e dei paesaggi ritratti nella nostra collezione.

Speriamo possa donarvi momenti di pace e serenità.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la Chiesa di San Gennaro

Gli archivi, si sa, sono fonte inesauribile di notizie e spesso di scoperte.

La lettura degli antichi incartamenti consente spesso di azzerare i secoli che ci separano dalla loro origine e ci permette di confrontare la nostra quotidianità con quella vissuta dai nostri avi, secoli addietro.

Ecco qui una testimonianza storica davvero interessante, emersa dagli studi sulla Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco, che vi proponiamo per la rubrica “L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta” a firma di Liliana Uccello, funzionario Promozione e Comunicazione, responsabile dell’Archivio storico del Real Bosco di Capodimonte.

Capodimonte oggi racconta… il suo Bosco Reale

Capodimonte oggi racconta…  il suo Bosco Reale con il Giardino storico.

Non vogliamo rinunciare a celebrare la tradizionale “Giornata del Paesaggio”, ma lo facciamo in modo virtuale, uniti ma distanti.

Un racconto per testi e immagini di Nunzia Petrecca, amministratore delegato della ditta Euphorbia che cura la manutenzione del sito.