L’Adorazione del bambino di Michelangelo Anselmi a Borsa Italiana a Milano

L’Adorazione del bambino di Michelangelo Anselmi, capolavoro del Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli sarà esposto da lunedì 1 ottobre fino al 31 ottobre a Milano nella B.I.G.-Borsa Italiana Gallery, lo spazio espositivo all’interno di Palazzo Mezzanotte, in occasione dell’ELITE Day, la prima conferenza internazionale dedicata al network globale delle società ELITE.

L’opera è stata restaurata grazie al progetto Rivelazioni – Finance for Fine Arts promosso da Borsa Italiana e al contributo di EPM azienda entrata in ELITE nel 2012 e certificata dal 2015.

La Cassetta Farnese di Capodimonte alle Gallerie d’Italia: apre la mostra TRUE PERFECTION

A conclusione della Fashion Week, Le Gallerie d’Italia – Milano, Piazza Scala, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo – dedicano la mostra-dossier True Perfection. La Cassetta Farnese di Capodimonte a un capolavoro dell’arte di tutti i tempi: la Cassetta Farnese.

Dal 25 settembre al 25 novembre 2018 nel caveau di Milano sarà possibile ammirare la Cassetta, insieme al ritratto dipinto da Tiziano del suo committente il cardinale Alessandro Farnese, opere tradizionalmente esposte nel Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli.

Prima di questa esposizione la Cassetta è stata sottoposta a un delicato intervento di restauro presso il laboratorio del museo, dove, per la prima volta, è stata smontata nei suoi singoli pezzi, offrendo così una occasione unica di studio e approfondimento.

Venezia Rinascimento: Tiziano, Tintoretto, Veronese al Museo Puškin di Mosca

Dal 9 giugno al 20 agosto 2017 al Museo Puškin di Mosca la mostra Venezia Rinascimento: Tiziano, Tintoretto, Veronese, promossa dall’Ambasciata d’Italia a Mosca con prestiti d’eccezione tra i quali il Ritratto del cardinale Alessandro Farnese di Tiziano del Museo di Capodimonte.

 

Una mostra realizzata grazie all’impegno del museo Puškin e alla generosità dei 15 prestatori che presenta al pubblico russo 23 opere del rinascimento veneziano provenienti da diverse chiese di Venezia, e da musei come le Gallerie Estensi, le Gallerie dell’Accademia e il Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Tornano a casa la Trasfigurazione di Bellini e la Lucrezia di Parmigianino

Non c’è mostra prestigiosa al mondo che non chieda prestiti al Museo di Capodimonte. Né manuale di storia dell’arte o libro di divulgazione come quelli di Philippe Daverio che non riporti al suo interno almeno due o tre opere della collezione del Museo tra i capolavori del patrimonio non italiano ma mondiale.

Due di questi capolavori sono di nuovo visibili nella Collezione Farnese per i visitatori, di rientro da due mostre che hanno riscosso un considerevole successo di pubblico e critica, ovvero la Trasfigurazione di Giovanni Bellini e la Lucrezia di Parmigianino.

La Trasfigurazione di Giovanni Bellini torna… a casa

Bellini in prestito dal nostro Museo alla città di Vicenza dal 7 ottobre all’11 dicembre 2016

Grazie al prestito eccezionale concesso dal Museo di Capodimonte, diretto da Sylvain Bellenger,  dopo quasi cinque secoli di assenza ritorna a Vicenza un capolavoro assoluto di Giovanni Bellini: dal 7 ottobre all’11 dicembre 2016, in occasione del Cinquecentenario della morte di Bellini, la Trasfigurazione sarà esposta alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari (Contra’  Santa Corona, 25).

Nuova linfa per il contemporaneo di Capodimonte

Il 14 luglio dalle ore 20.30 riapre al pubblico il Contemporaneo al Museo di Capodimonte!

 

Sarà visitabile con orari prolungati, e accessibile con una card dedicata. Per i festeggiamenti inaugurali, in collaborazione con l’Associazione Incontri Internazionali d’Arte, sarà ospitata l’opera Io e Zeus di Cy Twombly e ci sarà un concerto del rinomato Conservatorio di San Pietro a Maiella, ormai partner del museo in molteplici occasioni.

Correggio e Parmigianino a Capodimonte

Rientrano al Museo di Capodimonte dalla mostra Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento (Roma, Scuderie del Quirinale, 12 marzo – 26 giugno 2016) lo Sposalizio mistico di santa Caterina del Correggio, l’Antea e la Lucrezia del Parmigianino, capolavori dei due artisti tra i protagonisti indiscussi del Rinascimento italiano.

 

Il ritratto di Luca Pacioli a Capodimonte

Torna al Museo di Capodimonte il Ritratto di fra Luca Pacioli con un allievo, uno dei dipinti più evocativi dell’Umanesimo rinascimentale, e in particolare degli studi sulla matematica e la geometria che animarono le principali corti italiane del Quattrocento.

 

La Flagellazione di Caravaggio rientra al Museo di Capodimonte

Emozione, sorrisi, scatti fotografici… è tornato! Tutto il personale del Museo di Capodimonte, restauratori, addetti alla vigilanza, stagisti, curatori… pronti ad accoglierlo. La Flagellazione di Cristo di Caravaggio percorre tutto il corridoio del secondo piano, con un corteo in processione, e la luce che emana dal dipinto è come un bagliore!

Vi invitiamo tutti ad ammirare il capolavoro di Michelangelo Merisi da Caravaggio, di nuovo visibile al Museo di Capodimonte, dopo una breve mostra alla Reggia di Monza, a cura di Andrea Dusio e Sylvain Bellenger, conclusa  il 17 aprile, in cui è stato l’ospite d’onore.

 

Ribera alla mostra su Giovanni Ricca

Per la mostra alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli Intorno alla Santa Caterina di Giovanni Ricca: Ribera e la sua cerchia a Napol(5 marzo – 5 giugno 2016), il Museo di Capodimonte ha prestato due opere abitualmente esposte nella Galleria delle arti a Napoli dal ‘200 al ‘700: la Maddalena in meditazione di Jusepe de Ribera e il Sant’Antonio Abate di Hendrick de Somer, artista olandese allievo del maestro spagnolo a Napoli.

 

Caravaggio a Monza

La Flagellazione di Cristo del Museo di Capodimonte, capolavoro di Michelangelo Merisi da Caravaggio, è l’ospite d’onore alla Reggia di Monza di una mostra gratuita, a cura di Andrea Dusio e Sylvain Bellenger, che si inaugura oggi 16 marzo e sarà aperta fino al 17 aprile 2016.

 

Nel dipinto, le possenti figure di Cristo e dei suoi aguzzini bloccate come in un’istantanea fotografica preparano il martirio con gesti sobri ed essenziali, avanzando dall’oscurità quasi totale dello sfondo, in cui si intravede la colonna a cui Gesù è stato legato. Una luce potente investe i personaggi, indaga i dettagli naturalistici e contribuisce alla resa del dramma, di cui viene sottolineato principalmente l’aspetto umano.