I Cavalieri del Lavoro Gruppo Mezzogiorno donano “Apollo e Marsia” pregiata porcellana della Manifattura fondata da Carlo di Borbone

I Cavalieri del Lavoro-Gruppo Mezzogiorno donano al Museo e Real Bosco di Capodimonte Apollo e Marsia (1757-1759 ca) una pregiata porcellana della Manifattura fondata da Carlo di Borbone.

Il gruppo raffigura lo scuoiamento di Marsia, così come è narrato nelle Metamorfosi di Ovidio.

Il dio Apollo, dopo avere sconfitto il satiro che aveva osato sfidarlo in un supremo confronto musicale, si protende sul suo torace mentre questi, gli occhi sgranati e la bocca spalancata in urlo di dolore, cerca di divincolarsi dalle funi che lo tengono legato.

 

Giuseppe Gricci, Apollo e Marsia

 

L’opera Apollo e Marsia è stata realizzata nella Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte, voluta da Carlo di Borbone ed attiva dal 1743 al 1759, quando il sovrano, partendo per andare a ricoprire il trono di Spagna, volle chiuderla perché restasse per sempre legata al suo nome.

Autore dell’opera fu Giuseppe Gricci, geniale capo-modellatore della manifattura durante l’intero arco della sua attività e che seguì poi Carlo in Spagna dove collaborò sino alla morte (1771) nella nuova fabbrica reale voluta dal sovrano, quella del Buen Retiro.

 

Giuseppe Gricci, Apollo e Marsia

 

Sono molto grato ai Cavalieri del Lavoro del Mezzogiorno per aver voluto donare al Museo e Real Bosco di Capodimonte, che mi onoro di dirigere, un pregiato gruppo scultoreo della Manifattura di Porcellana di Capodimonte, voluta da Carlo di Borbone nel 1743 e tra le più raffinate d’Europa.

Un esemplare molto raro che raffigura il dio Apollo che scuoia il satiro Marsia, un soggetto mitologico cruento, raramente rappresentato in porcellana, sapientemente lavorato dal capo-modellato dell’epoca Giuseppe Gricci.

Un dono importante che va ad arricchire le nostre collezioni e il patrimonio italiano – afferma il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger.

 

Giuseppe Gricci, Apollo e Marsia, (part. stemma sulla base)

 

E aggiunge: L’Italia ha il privilegio di avere un patrimonio storico-artistico di una tale ricchezza ma sono convinto che la sua responsabilità non possa essere limitata alla gestione dello Stato.

Tocca ad ognuno di noi, cittadini e cittadine, impegnarsi e contribuire alla sua conservazione e valorizzazione, come avviene per la tutela dell’ambiente e la questione ecologica che investe tutti.

 

Giuseppe Gricci, Apollo e Marsia

 

Poi lancia un messaggio diretto ai Cavalieri del Lavoro:

 

Sono particolamente felice di avere a Capodimonte l’energia e la creatività delle imprese italiane, la vera forza del Paese.

Sono emozionato di avere i vostri consigli, la vostra amicizia e il vostro sostegno.

È grazie a voi se nel 1998 La Flagellazione di Caravaggio è stata restaurata e studiata con un catalogo.

È grazie a uno di voi (il gruppo Ferrarelle), se quest’anno la Fontana del Belvedere è tornata al suo splendore reale, del quale conservavano il ricordo ormai solo gli anziani del quartiere.

Oggi il vostro dono di una rara e bellissima porcellana della Manifattura di Capodimonte ci fa ricordare un’eccellenza europea della Napoli borbonica.

 

 

Foto di Stefano Guidoni

 

Anche il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini ha ringraziato la Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro che per il convegno annuale ha scelto di visitare la mostra Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musicaallestita al Museo e Real Bosco di Capodimonte.

 

Una scelta particolarmente appropriata – ha affermato il Ministro – al tema Europa. Radici – Ragioni – Futuro che ha contraddistinto il convegno annuale della Federazione dei Cavalieri del Lavoro.

Le opere, gli oggetti, gli strumenti esposti in queste sale, presentati in un suggestivo percorso musicale, simboleggiano pienamente il trinomio del nostro essere europei.

Essi esprimono i costumi e gli ideali dell’illuminismo partenopeo, una delle radici fondanti della cultura europea.

Incarnano le ragioni del nostro essere europei, ricordandoci la nostra identità.

Rappresentano il futuro dell’Europa, che ha nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale e creativo uno dei pilastri della propria economia.

Vivere e frequentare un museo ci aiuta pertanto a essere cittadini a pieno titolo dell’Europa unita, a comprendere la fitta trama culturale che ci accomuna. 

Il Museo di Capodimonte, grazie alla vostra generosità e sensibilità, da oggi è ancora più ricco.

Il gesto di autentico mecenatismo compiuto rende onore alla vostra realtà, che non a caso raccoglie imprenditori capaci di interpretare al meglio la propria missione nel contesto sociale.

 

 

 

Puoi scoprire qui la mostra Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica

Puoi leggere qui il restauro della Fontana del Belvedere.

 

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