John Armleder, Split! Inaugurazione

Venerdì 13 ottobre la collezione di Arte Contemporanea del Museo e Real Bosco di Capodimonte si arricchisce con una nuova opera, Split! concepita dall’artista svizzero John Armleder appositamente per gli spazi del Museo in dialogo diretto con il Grande Cretto Nero di Alberto Burri.

L’opera rientra nel progetto del Museo MADRE Per_formare una collezione: The Show Must Go_ON (a cura di Andrea Viliani).

Un dipinto murale site-specific di dimensioni ambientali, che sarà presentato in anteprima alla stampa alle ore 12.30 dal direttore Sylvain Bellenger e da Andrea Viliani direttore del MADRE, e aperto al pubblico a partire da sabato 14 ottobre.

 

Con Split! si avvia una collaborazione fra il Museo e il Real Bosco di Capodimonte e il MADRE che prevede nei prossimi anni la valorizzazione e l’incremento congiunto delle rispettive collezioni.

 

Split! è un dipinto murale che ricrea la lacca su tela Sans titre eseguita da Armleder nel 1984 e presentata due anni più tardi al Padiglione Svizzero alla Biennale di Venezia, dopo le esperienze con Fluxus e il Groupe Ecart in una fase in cui l’artista aderisce alle ricerche Neo-Geo, radicale reinvenzione dei codici dell’arte.

 

A Capodimonte l’opera assume dimensioni ambientali per porsi in dialogo con il Grande Cretto Nero di Alberto Burri (1978), di cui Split! rispecchia la struttura a comparti di colore puro, avvalorandone e al contempo sovvertendone gli assunti estetici, intellettuali e storici.

 

L’opera di Burri costituisce il vero e proprio atto fondativo della Collezione contemporanea a Capodimonte, dove è stata presentata il 5 maggio 1978, in occasione della mostra personale dell’artista organizzata da Lucio Amelio e introdotta da Cesare Brandi, su invito del Soprintendente Raffaello Causa.

 

 

Armleder aggiunge un’ulteriore provocazione all’azzardo compiuto allora e di cui Causa scrisse: Io so che è un azzardo interrompere la sezione seicentesca del Museo per accordare due saloni a Burri, che viene a inserirsi tra Caravaggio e Claudio di Lorena… tutto sommato l’equazione Caravaggio-Burri-Claudio non è più avventata di quella Simone[Martini]-Brueghel-Reni.

 

L’artista trasforma il monocromo di Burri in una palette policroma ispirata a colori ricorrenti nelle collezioni di arti decorative del Museo di Capodimonte. Le linee azzurro-chiaro che delimitano le campiture, evocano il candore dei fragili biscuit. La terra cotta e le diverse gradazioni di oro alludono alle porcellane della Real Fabbrica di Capodimonte fondata da Carlo di Borbone. I campi blu e viola scuro richiamano la cromia vivace e definita di alcuni vasi della manifattura francese Dagoty. E infine il giallo, possibile variazione del cosiddetto giallo Napoli.

 


La presentazione dell’opera si terrà nell’ambito del
convegno Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte in un contesto mondiale (12, 13, 14 ottobre 2017), organizzato dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e The Edith O’Donnell Institute of Art History di Dallas, in collaborazione con gli Amici di Capodimonte.

 

Programma Convegno, venerdì 13 Ottobre 2017, Sala Burri:

·ore 11.00, Black Porosity: on Alberto Burri’s Grande Cretto, Riccardo Venturi, Parigi, Gerda Henkel Stiflung

·ore 11.30, L’Arte Contemporanea al Museo di Capodimonte, Andrea Viliani

·ore 12.30, Inaugurazione di Split! (2017) di John Armleder, in presenza dell’artista
Intervengono:
Sylvain Bellenger, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte
Pierpaolo Forte, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / MADRE

Andrea Viliani, Direttore della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / MADRE

Patrizia Boldoni, consigliere del Presidente Regione Campania per Turismo e Beni culturali

 

Foto di Alessio Cuccaro.

La foto del Cretto Nero è di Giuseppe Salviati