L’Opera si racconta …. da Capodimonte a Monza

Da lunedì 26 marzo fino al 20 maggio 2018, il Cristo in Croce del pittore fiammingo Anton Van Dyck sarà esposto nella Cappella Reale della Reggia di Monza, in virtù di un accordo-quadro che prevede l’esportazione dell’intero ciclo L’Opera si racconta, dal Museo e Real Bosco di Capodimonte alla Reggia di Monza.

Una mostra-focus che prevede l’esposizione nella sala 6 di una sola opera, studiandola nel suo contesto di origine in dialogo con documenti coevi o altre opere.

Una formula di successo, introdotta dal direttore Sylvain Bellenger e apprezzata dal pubblico, è piaciuta molto al direttore della Reggia di Monza, Piero Addis al punto da adottarla.

 

La prima opera di Capodimonte a “raccontarsi” a Monza sarà il Cristo in Croce di Van Dyck (Anversa, 1599), grande pittore fiammingo che, prima di andare in Inghilterra, giunge in Italia nel 1621 diventando l’elegante ritrattista di riferimento dell’aristocrazia del tempo.

Il Cristo in Croce di Anton Van Dyck, si staglia nel momento culminante dell’agonia, contro un cielo scuro e turbolento, acceso da riflessi dorati, dal tipico pittoricismo fiammingo.

L’opera, nell’allestimento de L’Opera si racconta, è posta in dialogo con alcuni disegni e incisioni, con i momenti più drammatici della narrazione evangelica. Dall’Elevazione della croce dello stesso Van Dyck a quella attribuito a Belisario Corenzio, alla Crocifissione di Dürer, alla Deposizione e la Pietà, attribuite rispettivamente a Perin del Vaga e Marco Pino.

 

 

A Capodimonte, si sono già “raccontate” il Cristo in Croce di Van Dyck (11 maggio – 12 novembre 2017), la Parabola dei Ciechi di Bruegel (17 novembre 2017 – 4 marzo 2018) e ora è la volta della Sacra Conversazione di Konrad Witz (24 marzo – 1 luglio 2018).

 

 

La convenzione tra Museo e Real Bosco di Capodimonte e la Reggia di Monza prevede l’esportazione del format museale L’Opera si racconta per i prossimi tre anni ma le parti stanno studiando altre forme di collaborazione inerenti la promozione di uno stile di vita sostenibile, vista la presenza nei due importanti siti culturali di un immenso patrimonio arboreo: 134 ettari per il Museo e Real Bosco di Capodimonte, impegnato anche nella tutela di un giardino cino-inglese di grande valenza botanica, e i 700 ettari per la Reggia di Monza.

Per maggiori informazioni: www.reggiadimonza.it