Nuovi progetti per le porcellane di Capodimonte con l’Istituto Caselli

Mercoledì 17 gennaio 2018 nella ricorrenza della festa di S. Antuono, protettore dei ceramisti, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ospita la tavola rotonda con l’Istituto Giovanni Caselli negli edifici storici del Real Bosco dove c’erano un tempo la Real Fabbrica di Porcellane e il cellaio, per condividere con la collettività nuovi progetti e possibili scenari di una rinnovata politica aperta al territorio.

 

L’Istituto Caselli preposto alla preparazione di personale qualificato e di tecnici specializzati nel settore della ceramica e della porcellana, attivo dal 1 ottobre 1961 e ubicato nell’antica struttura della Real Fabbrica delle Porcellane di Capodimonte, fondata dal re Carlo di Borbone (1743-1759), rappresenta un raro esempio del perdurare della destinazione d’uso di un edificio attraverso i secoli.

 

Il neo dirigente dell’Istituto Caselli, Valter Luca De Bartolomeis, celebra il prestigioso riconoscimento ottenuto dalla scuola di Capodimonte di “indirizzo raro” proprio nei luoghi in cui nascono le celebri porcellane di Capodimonte nello sforzo progettuale comune e condiviso con gli attori locali, pubblici e privati, finalizzato ad attivare nuovi processi di valorizzazione – e di reinvenzione –della produzione ceramica locale.

 

Molti i nomi illustri provenienti dal mondo dell’istruzione e delle istituzioni presenti all’evento, tra cui il direttore generale Usr Campania Luisa Franzese, l’assessore alla pubblica istruzione della Campania Lucia Fortini, Amedeo Lepore, assessore alle attività produttive della regione campania, Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori e la direttrice del Museo di San Martino Rita Pastorelli, Patrizia Ranzo, presidente del corso di laurea in disegno industriale dell’Università Luigi Vanvitelli, Mario Losasso, direttore dipartimento di architettura dell’Università Federico II di Napoli, il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli Giuseppe Gaeta e la presidente del comitato culturale per il Caselli Armida Filippelli; a moderare sarà Anna Maria Chiariello, giornalista Mediaset, introduce Valter Luca de Bartolomeis, dirigente dell’Istituto Caselli e curatore del tavolo.

 

L’impegno pubblico dell’Istituto, di una concreta vocazione al territorio, si completa nei Laboratori aperti, nei quali è già in atto la produzione di nuovi oggetti commissionati da aziende locali, e soprattutto nell’inaugurazione del Forno Civico, che sarà aperto al pubblico, cioè messo a disposizione di altre realtà imprenditoriali e/o artigiane che vogliano avvalersi di questo servizio.

 

Con il sostegno della Regione Campania, dell’Ufficio Scolastico Regionale, con la collaborazione del direttore del Museo di Capodimonte Sylvain Bellenger e del Polo Museale, l’Istituto ad Indirizzo Raro Giovanni Caselli si propone come centro animatore di una rete – con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, con l’Accademia di Belle Arti e il Dipartimento di ingegneria chimica, dei materiali e della produzione industriale – che sia tanto strutturata e funzionale da riuscire ad avviare e promuovere, già nel breve periodo, processi virtuosi di istruzione e formazione, di approfondimento della ricerca, di innovazione e sviluppo dei prodotti, di specializzazione delle competenze, per dare nuovo impulso non soltanto alla filiera produttiva della ceramica ma intervenire in maniera più ampia e significativa su una riqualificazione del tessuto economico e sociale.

 

A seguire un concerto di Stefano Gargiulo, compositore di fama internazionale che ha interpretato in musica il dipinto della Parabola dei ciechi di Peter Brueghel per l’Opera si racconta, e un “punch” offerto dall’associazione “il gusto buono di Napoli” con la nuova linea di tazze da punch del Caselli – Real Fabbrica di Capodimonte.

 

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