Oggi è il compleanno di … Annibale Carracci

Venerdì 3 novembre alle ore 11.00 festeggiamo il 437° compleanno di Annibale Carracci, il grande pittore bolognese che giunto a Roma sul finire del ‘500 per lavorare al servizio dei Farnese getta le basi per lo sviluppo dell’arte barocca del secolo successivo, riscuotendo l’ammirazione di Caravaggio che afferma ammirato mi rallegro che al mio tempo veggo pure un pittore.

Le tappe dell’attività romana dell’artista saranno illustrate, a cura dei Servizi Educativi del Museo e Real Bosco di Capodimonte, attraverso celebri dipinti come Ercole al bivio e Rinaldo e Armida, giunti a Napoli grazie a Carlo di Borbone, erede della collezione Farnese.

 

Annibale è determinante per il rinnovamento della pittura sullo scorcio del XVI secolo.

Nel 1582 fonda a Bologna, assieme al fratello Agostino, l’Accademia dei Desiderosi, detta poi degli Incamminati, con l’intento di uscire dagli stereotipi del manierismo sull’esempio dei grandi maestri del Rinascimento, in una interpretazione classica della natura.

Nel 1595 il cardinale Odoardo Farnese lo incarica di decorare il piano nobile di Palazzo Farnese, a Roma, dove realizza il suo capolavoro, gli affreschi della Galleria con Trionfo di Bacco e Arianna al centro della volta e Gli Amori degli dèi nei riquadri laterali, ispirati alle Metamorfosi di Ovidio.

 

Ercole è invece protagonista del Camerino del cardinale Odoardo, nel quale, oltre alla decorazione ad affresco, Annibale realizza la grande tela raffigurante Ercole al bivio incastonata nel soffitto della stanza, dove la figura dell’eroe rimanda alla celebre statua dell’Ercole Farnese, allora conservata nello stesso palazzo.

 

Tra i dipinti eseguiti al servizio dei Farnese Annibale spiccano la michelangiolesca Pietà e l’idillico Rinaldo e Armida, ispirato ai versi della Gerusalemme Liberata di Tasso:

 

Dal fianco de l’amante (estranio arnese)
un cristallo pendea lucido e netto.
Sorse, e quel fra le mani a lui sospese
a i misteri d’Amor ministro eletto.
Con luci ella ridenti, ei con accese,
mirano in vari oggetti un solo oggetto:
ella del vetro a sé fa specchio, ed egli
gli occhi di lei sereni a sé fa spegli.

(Gerusalemme Liberata, XVI, 17-35)

 

Per partecipare alla visita è necessario munirsi del biglietto d’ingresso.

 

Per info: 081 7499130 (10-13; 15-18)
mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it