Il Real Bosco di Capodimonte

Un giardino è un’opera d’arte. Come scrive Edouard Andrè, famoso paesaggista francese, professore della scuola di Versailles e autore di numerosi giardini in Europa, un’opera d’arte di difficile assemblaggio o meglio di difficile mescolamento tra arte e scienza. Infatti a differenza di una statua, un dipinto, una composizione musicale o poetica, un giardino non può mai dirsi ultimato. Le piante sono per il giardino come le cellule di un organismo vivente, che continua a crescere a trasformarsi, tanto che un luogo muta continuamente d’aspetto, anche da un giorno all’altro. Ma essendo il giardino concepito secondo un progetto, se lasciato a se stesso, la materia vegetale comincia a procedere per proprio conto e se non si esercita da parte di chi gli è preposto un controllo continuo, sfocia nella confusione, nel degrado.

La Direzione del Real Museo e Bosco di Capodimonte ha intrapreso con la sua squadra un complesso compito nel voler recuperare il parco di Capodimonte nella sua interezza o meglio nei suoi significati più profondi. Il Bosco è un bene culturale, protetto dall’Unesco, per il suo immenso patrimonio storico, architettonico e botanico. In tale contesto è stato iniziato un profondo studio sulla storia del parco, consultati centinaia documenti di archivio (sono stati trovati perfino gli originari elenchi delle specie piantate a Capodimonte), analizzati l’iconografia storica, fotografie, vecchi articoli di giornali o guide turistiche di inizio secolo scorso. Sylvain Bellenger Continua a leggere

Il Real Bosco di Capodimonte nasce come riserva di caccia che si estende a ridosso della reggia per circa 134 ettari con oltre 400 diverse specie vegetali impiantate nel corso di due secoli.

Un’area verde incontaminata che si affaccia sulla città e sul golfo di Napoli.

Grazie al clima mite e all’attività di rinomati botanici sono state impiantate qui molte specie rare ed esotiche tra le quali canfora e camelie provenienti dall’Asia, magnolie e taxodi delle Americhe ed eucalipti australiani.

Tra i viali, disegnati con maestria da scenografo dall’architetto Ferdinando Sanfelice, si dispongono 17 edifici storici tra residenze, casini, laboratori, depositi e chiese, oltre a fontane e statue, orti e frutteti.

Per il suo patrimonio storico, architettonico e botanico il Bosco di Capodimonte è stato nominato nel 2014 parco più bello d’Italia.

Informazioni pratiche

 

Ingresso libero

 

Orari di apertura

 

nei mesi di ottobre, febbraio e marzo:
apertura ore 7,15 e chiusura ore 18,00.

 

nei mesi di novembre, dicembre e gennaio:
apertura ore 7,15 e chiusura ore 17,00.

 

nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e settembre:
apertura ore 7,15 e chiusura ore 19,30.

 

Giorni di chiusura:
25 Dicembre, 1° Gennaio, Pasquetta

 

Indirizzo
Via Miano 4, 80145 Napoli

Regolamento

Avere cura di un giardino è essenziale per preservarne la naturale bellezza. Ecco perché abbiamo elaborato un regolamento e creato per voi degli spazi per ogni attività come l’area bambini, i campi di calcetto, le aree destinate ai cani, l’area picnic, l’area cricket.

Nella mappa che potrete scaricare qui sono indicate le aree e le informazioni utili come i parcheggi esterni (a pagamento), i servizi, la fontanina di acqua potabile, il beverino per i cani, gli ingressi principali e gli edifici del bosco.

Il Direttore Bellenger riceve il Premio GreenCare

Si è svolta ieri, giovedì 13 luglio, in una sala gremita dell’Unione Industriali Napoli a piazza dei Martiri, la cerimonia di premiazione del GreenCare, un riconoscimento ai meritevoli curatori del verde urbano nell’area metropolitana di Napoli.

Simonetta Zanon della Fondazione Benetton Studi e Ricerche ha consegnato il Premio GreenCare 2017 al direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger.

Premio Green Care 2017 al Direttore Bellenger

Varcate le soglie di Porta Grande e Porta Piccola, si percorrono pochi metri e ad accogliere il visitatore sono le sfumature di verde. I giardini in tutto il loro splendore fanno da cornice al Museo di Capodimonte. Poi il profumo di quel verde, appena tagliato da uno dei tanti giardinieri all’opera. E ora una macchia di colore, tra il rosso e il fucsia impera da uno degli alberi recentemente impiantati. Un’opera d’arte a cielo aperto.

Tra pochi giorni il Premio Green Care 2017 presso la sede dell’Unione industriali Napoli verrà consegnato al Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger per il suo impegno nella cura, nella creazione, tutela e valorizzazione delle aree verdi.

Fioritura dei ciclamini a Capodimonte!

Il ciclamino selvatico fiorisce in tarda estate e la sua fioritura continua fino all’inverno inoltrato. Da qualche giorno il Bosco di Capodimonte, specie nelle parti ombreggiate dalle querce centenarie, si è colorato di un rosa pallido tendente al lilla, grazie a una splendida fioritura di questa specie.
Un motivo in più dunque per passeggiare lungo i viali del parco per ammirare questi delicatissimi fiori rosati che sono una specie protetta e quindi non possono essere colti.