Restauri

 

I laboratori di restauro del Museo di Capodimonte, divisi nelle sezioni dipinti, sculture, arredi, arti decorative, disegni e stampe, si fondano sulla antica tradizione del restauro a Napoli, radicata al Museo di Capodimonte a partire dal 1957, quando Bruno Molajoli, nel nuovo allestimento delle collezioni nella reggia di Capodimonte, istituì modernissimi laboratori dotati di attrezzature d’avanguardia.

 

Da allora le attività di cura e di restauro del patrimonio si sono strettamente intrecciate alla storia del Museo e delle sue collezioni sia in occasioni di mostre di approfondimento su momenti decisivi delle arti a Napoli, sia nell’ambito della apertura di nuovi spazi espositivi.

 

Nel laboratorio, situato nel Palazzotto Borbonico, opera stabilmente un gruppo di restauratori che cura la progettazione, la realizzazione e la documentazione degli interventi di restauro e manutenzione del patrimonio museale, coordinando anche l’attività degli studenti che svolgono il tirocinio nel laboratorio.

 

È annesso ai laboratori il Centro Documentazione Restauro, dove è conservata la documentazione relativa ai restauri e alle indagini diagnostiche eseguite sia sulle opere del Museo di Capodimonte e degli altri musei napoletani sia su opere provenienti dalla città di Napoli e della sua provincia.

La Deposizione di Cristo di Luca Giordano. Il restauro

Il restauro della tela dell’artista Deposizione di Cristo collocata nella cappella del Pio Monte della Misericordia sull’altare dedicato all’opera di misericordia seppellire i defunti, in occasione della mostra Luca Giordano. Dalla Natura alla Pittura (8 ottobre 2020 – 10 gennaio 2021) a cura di Stefano Causa e Patrizia Piscitello.

Il restauro è accompagnato da una campagna diagnostica realizzata per valutare lo stato di conservazione del dipinto e per studiare la tecnica esecutiva e i materiali impiegati.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Le Antichità di Ercolano Esposte

Nello spazio online della rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… un nuovo appuntamento con il restauro ci mostra il lavoro su Le Antichità di Ercolano Esposte, ambiziosa e prestigiosa opera editoriale realizzata dalla corte borbonica.

Le pitture di Ercolano e Pompei riprodotte in incisione conobbero una fortuna esponenziale, dando origine a una produzione decorativa che affascinò artisti e regnanti di tutta Europa.

Il testo è a cura di Giuseppe Silvestro, restauratore dell’opera e funzionario diagnosta del Dipartimento di Restauro, presso il Gabinetto Disegni e Stampe del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… la storia del restauro dei dipinti delle collezioni del museo

Nello spazio online della rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… diamo l’avvio a una serie di racconti dedicati alla storia del restauro dei dipinti delle collezioni del museo, una storia ricca di risvolti interessanti e di episodi singolari, che contribuiscono a rendere viva la narrazione che stiamo costruendo in queste pagine.

Lo sguardo è quello di restauratrici e restauratori che nelle opere cercano le tracce degli interventi del passato e i segni materiali di tante vicende, ma i racconti portano in luce personaggi che ricorrono nelle attività della corte e del museo.

Le storie così si intrecciano e ci restituiscono una realtà multiforme.

Angela Cerasuolo, responsabile del Dipartimento di Restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ci introduce a questi racconti con una panoramica sulle vicende salienti attraversate dai dipinti del museo e dai loro restauratori dal Settecento al Novecento.

L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… l’Andata al Calvario di Polidoro da Caravaggio

Per la rubrica quotidiana L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Angela Cerasuolo, responsabile del Dipartimento di Restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte e docente di Storia del restauro e delle tecniche artistiche all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, ci parla dell’Andata al Calvario di Polidoro da Caravaggio e del piccolo bozzetto preparatorio, dipinti di straordinaria potenza espressiva in cui l’indagine riflettografica ha rivelato un disegno soggiacente ancor più intenso e drammatico, che ci mostra tutto il vigore e la furia creativa di questo singolare artista.