Restauri

 

I laboratori di restauro del Museo di Capodimonte, divisi nelle sezioni dipinti, sculture, arredi, arti decorative, disegni e stampe, si fondano sulla antica tradizione del restauro a Napoli, radicata al Museo di Capodimonte a partire dal 1957, quando Bruno Molajoli, nel nuovo allestimento delle collezioni nella reggia di Capodimonte, istituì modernissimi laboratori dotati di attrezzature d’avanguardia.

 

Da allora le attività di cura e di restauro del patrimonio si sono strettamente intrecciate alla storia del Museo e delle sue collezioni sia in occasioni di mostre di approfondimento su momenti decisivi delle arti a Napoli, sia nell’ambito della apertura di nuovi spazi espositivi.

 

Nel laboratorio, situato nel Palazzotto Borbonico, opera stabilmente un gruppo di restauratori che cura la progettazione, la realizzazione e la documentazione degli interventi di restauro e manutenzione del patrimonio museale, coordinando anche l’attività degli studenti che svolgono il tirocinio nel laboratorio.

 

Da diversi anni vengono organizzati nel Museo e nei laboratori gli Incontri di restauro, una serie di appuntamenti nati per avvicinare i visitatori, gli studenti e tutte le persone interessate al mondo del restauro in cui si confrontano, con l’aiuto delle immagini, le conoscenze e i punti di vista dello storico dell’arte e del restauratore.

 

È annesso ai laboratori il Centro Documentazione Restauro, dove è conservata la documentazione relativa ai restauri e alle indagini diagnostiche eseguite sia sulle opere del Museo di Capodimonte e degli altri musei napoletani sia su opere provenienti dalla città di Napoli e della sua provincia.

Nuova linfa per il contemporaneo di Capodimonte

Il 14 luglio dalle ore 20.30 riapre al pubblico il Contemporaneo al Museo di Capodimonte!

 

Sarà visitabile con orari prolungati, e accessibile con una card dedicata. Per i festeggiamenti inaugurali, in collaborazione con l’Associazione Incontri Internazionali d’Arte, sarà ospitata l’opera Io e Zeus di Cy Twombly e ci sarà un concerto del rinomato Conservatorio di San Pietro a Maiella, ormai partner del museo in molteplici occasioni.

Incontri di restauro. Visita ai laboratori

Venerdì 27 maggio, dalle 11.00 alle 13.00, Visita ai laboratori di restauro del Museo, ultimo appuntamento del ciclo degli Incontri di restauro, a cura di Paola d’Alconzo, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in collaborazione con il Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico di Napoli, la Soprintendenza per il Polo Museale della Campania, Intesa Sanpaolo/Restituzioni 2016 e ICOMOS Italia.

 

La Caduta dei Giganti di Tagliolini. Incontri di Restauro

Giovedì 19 maggio alle 16.00 il Museo di Capodimonte ospiterà nell’Auditorium la conferenza Il gruppo in biscuit della Caduta dei Giganti di Filippo Tagliolini, a cura di Patrizia Piscitello e Antonio Tosini,  che presenta al pubblico l’interessante rilettura dell’opera avvenuta grazie all’intervento di restauro che abbiamo seguito anche sul web. Un restauro aperto che ha permesso a tutti di ammirare dal vivo le diverse fasi di intervento, fotografate e raccontate sul nostro blog.

 

La Madonna del divino amore di Raffaello. Incontri di restauro

Venerdì 29 aprile alle 11.00 il Museo di Capodimonte ospiterà la conferenza a cura di Angela Cerasuolo dedicata alla Madonna del divino amore di Raffaello e aiuti. Saranno presentati un nuovo studio e l’intervento di restauro su una delle opere più significative della Collezione Farnese.

 

Un appuntamento da non perdere del ciclo degli Incontri di restauro, a cura di Paola d’Alconzo, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in collaborazione con il Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico di Napoli, la Soprintendenza per il Polo Museale della Campania, Intesa Sanpaolo/Restituzioni 2016 e ICOMOS Italia.

Le acquisizioni dello Stato per Capodimonte

Sono nuovamente visibili le opere di recente acquisizione del Museo di Capodimonte prestate alla mostra a Castel Sant’Angelo: il Ritratto virile di Girolamo Santacroce, il Ritratto dell’arciduca Carlo d’Asburgo di Francesco Solimena, il San Girolamo di Gaspare Traversi e la Madonna con il Bambino fra san Matteo e san Giovanni Evangelista attribuita all’officina meridionale di Cesare da Sesto.