Rosso Fiorentino a New York

È in partenza per la mostra Unfinished: Thoughts Left Visible (New York, The Metropolitan Museum of Art, 18/03-4/09/2016) il Ritratto di giovane gentiluomo (1524-26 ca.) di Rosso Fiorentino, uno dei capolavori della Collezione Farnese. La mostra americana ospita 197 opere dal Rinascimento ai giorni nostri, scelte dai curatori per il loro carattere ‘non finito’.

 

La questione di quando un’opera d’arte può considerarsi finita è un tema fondamentale per la pratica artistica, analizzato dai curatori della mostra nel più ampio senso possibile: dai dipinti lasciati incompleti dagli artisti, spesso utili per la comprensione del loro processo creativo, a quelli non compiuti secondo una scelta voluta e consapevole, fino ad arrivare alle nuove possibilità espressive nell’arte contemporanea con opere di Janine Antoni, Lygia Clark, Jackson Pollock, Robert Rauschenberg.

 

Il ritratto di Rosso Fiorentino è un’opera singolare e straordinariamente enigmatica, composta di parti definite e realistiche, e altre parti misteriose e indecifrabili. Un giovane dall’aria fiera e altera, inserito in una stanza irregolare, ricca di elementi decorativi, tra cui spicca il sontuoso tappeto che copre il tavolo su cui siede il personaggio.

 

Se da un lato il volto del ragazzo, la camicia e il tappeto sono estremamente definite, le parti restanti del dipinto sono di difficile interpretazione, lasciate dall’artista quasi ad una fase di prima stesura, con scarne pennellate che delineano le masse e una costruzione delle mani sommaria fino alla deformazione.  Il dipinto del Museo di Capodimonte è considerato uno dei vertici della ritrattistica cinquecentesca, indice dello sperimentalismo inquieto di Rosso Fiorentino, tra i principali rappresentanti del primo Manierismo toscano.

 

Hashtags ufficiali della mostra: #MetUnfinished #MetBruer

 

 
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