Santiago Calatrava a Capodimonte per produrre opere in porcellana per la Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco

L’architetto Santiago Calatrava torna a Capodimonte per produrre le sue opere in porcellana destinate alla Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco per la sua prossima riapertura.

Lo farà, nei prossimi giorni, con l’aiuto dei maestri ceramisti e degli studenti dell’Istituto ad indirizzo raro Caselli-De Sanctis, che ha sede proprio nel Real Bosco di Capodimonte nell’edificio dove sorgeva la storica Manifattura della Porcellana, nei pressi della Chiesa e del Cellaio che ospita le sue opere in ceramica prodotte nel corso degli anni a Manises, grande scuola ceramica europea, vicino alla sua città di origine Valencia.

 

Foto di Giovanna Garraffa

 

I seminari e i laboratori sono connessi alla mostra Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli (fino al 13 gennaio 2021), a cura di Sylvain Bellenger e Robertina Calatrava, moglie dell’artista, e sostenuta dalla Regione Campania grazie ai fondi europei POC Programma Operativo Complementare 2014-2020, organizzata dalla Scabec, società regionale dei beni culturali, e realizzata in collaborazione con lo Studio Calatrava.

 

Foto di Giovanna Garraffa

 

Lunedì 12 ottobre 2020, la presentazione alla stampa, con l’architetto Santiago Calatrava, Valter Luca De Bartolomeis, Dirigente dell’Istituto ad Indirizzo Raro Caselli-De Sanctis che ha ringraziato più volte il Maestro Calatrava “per la generosità dimostrata verso gli studenti sottolineando l’importanza che la storica Manifattura della porcellana parli anche un linguaggio contemporaneo”Sylvain Bellenger, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte che ha ricordato “il valore diplomatico della porcellana nel ‘700 e il suo ruolo nella creazione del Regno di Napoli”.

 

“La lavorazione della porcellana presupponeva una grande competenza tecnica che può essere paragonata al ruolo della digitalizzazione oggi e per questo Carlo di Borbone era così geloso della sua Manifattura che ne fece distruggere gli stampi e portò con sé le maestranze in Spagna per creare lì una nuova Maniffatura al Buen Retiro” ha proseguito il direttore che ha anche illustrato i progetti di Calatrava legati alla riapertura della Chiesa di San Gennaro: “Stiamo restaurando il vecchio organo che tornerà a risuonare e la campana i cui rintocchi annunceranno l’apertura e la chiusura del Bosco”.

 

Infine un caloroso ringraziamento all’artista Calatrava che donerà le opere create con gli studenti al Museo di Capodimonte andando ad incrementare la collezione delle oltre 6mila porcellane.

 

 

 

Foto di Amedeo Benestante

 

Presenti anche Patrizia Boldoni, presidente del Comitato scientifico regionale delle arti e della cultura e Consigliera per la Cultura che ha portato i saluti del  presidente Vincenzo De Luca amico di Calatrava e ha sottolineato che iniziative simile consentono a “una disciplina antica di continuare a vivere”.

 

Palesemente emozionata e felice Armida Filippelli, neo-assessore alla Formazione professionale della Regione Campania: “Oggi è una giornata storica e credo che la passione di Calatrava per la porcellana, arte che richiede una profonda manualità, ci consenta di ammirarlo come un uomo dell’Umanesimo e del Rinascimento”.

 

Teresa Armato, vicepresidente Scabec Spa, infine, ha sottolineato il clima di profonda sinergia istituzionale che ha permesso non solo l’apertura della mostra ma anche tutte le attività collaterali.

 

Foto di Giovanna Garraffa

 

Foto di Amedeo Benestante

 

Calatrava prima di dedicarsi agli studenti dell’Istituto ad indirizzo raro Caselli-De Sanctis a cui ha dedicato un seminario e con i quali porterà avanti i laboratori, ha espresso ancora una volta il suo amore per la città di Napoli e il territorio della Campania: “Per chi ha fame e sete di cultura Napoli e la Campania, con la loro storia millenaria sono una tappa obbligata. Perfino Picasso, nel suo viaggio con Cocteau, cambiò dopo aver visto la collezione Farnese e gli scavi di Pompei”.

 

E sul suo rapporto con gli studenti: “Questi ragazzi hanno già dentro l’arte della porcellana, questa tradizione antichissima, il compito mio e degli educatori è solo quello di aiutarli a tirar fuori questa passione, in un posto di una rara bellezza, il bosco urbano più grande e più bello al mondo con un museo che dimostra ogni giorno di essere un organismo vivente e produttore di cultura”.

 

 

Foto di Giovanna Garraffa

 

 

Foto di Giovanna Garraffa

 

Video di Rossella Grasso

 

 

 

Tutte le informazioni sulla mostra Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli (fino al 13 gennaio 2021), nella pagina dedicata.

 

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