L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… il Tesoro dei Farnese

Per la rubrica L’Italia chiamò – Capodimonte oggi racconta… Linda Martino, Chief Curator del Museo e Real Bosco di Capodimonte e responsabile delle arti decorative che ha curato la ricomposizione e lo studio di questa raccolta, ci conduce alla scoperta del “Tesoro” dei Farnese.

Un doppio appuntamento online che oggi e domani ci presenta la “Galleria delle cose rare”: uno straordinario insieme di oggetti d’arte rari e preziosi, naturalia e mirabilia dai materiali bizzarri e curiosi, come il corno di rinoceronte e il corno di cervo, manufatti di provenienza esotica che testimoniano l’interesse collezionistico dei Farnese per ogni aspetto della cultura, nell’intento di suscitare sorpresa, stupore e ammirazione.

Capodimonte oggi racconta… la Cassetta Farnese

La narrazione dei nostri capolavori non si ferma.

Capodimonte oggi racconta… un vero caposaldo della Collezione Farnese: la Cassetta Farnese.

È considerata – insieme alla celeberrima Saliera di Benvenuto Cellini, conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna – una delle testimonianze più eclatanti dell’eleganza, del lusso raffinato, della creatività nell’arte di tutti i tempi.

Ce la presenta Patrizia Piscitello, responsabile dell’Ufficio Mostre del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

La Cassetta Farnese di Capodimonte alle Gallerie d’Italia: apre la mostra TRUE PERFECTION

A conclusione della Fashion Week, Le Gallerie d’Italia – Milano, Piazza Scala, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo – dedicano la mostra-dossier True Perfection. La Cassetta Farnese di Capodimonte a un capolavoro dell’arte di tutti i tempi: la Cassetta Farnese.

Dal 25 settembre al 25 novembre 2018 nel caveau di Milano sarà possibile ammirare la Cassetta, insieme al ritratto dipinto da Tiziano del suo committente il cardinale Alessandro Farnese, opere tradizionalmente esposte nel Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli.

Prima di questa esposizione la Cassetta è stata sottoposta a un delicato intervento di restauro presso il laboratorio del museo, dove, per la prima volta, è stata smontata nei suoi singoli pezzi, offrendo così una occasione unica di studio e approfondimento.