Picasso e Napoli: Parade è arte

Il Vesuvio fabbrica tutte le nuvole del mondo. Il mare è blu scuro. Scaglia Giacinti sui marciapiedi, Jean Cocteau

La mostra Picasso e Napoli: Parade mette insieme per la prima volta opere esclusive che raccontano una storia: l’avventura che ha dato vita a Parade, uno spettacolo, una visione, un’opera d’arte.

Il viaggio, le suggestioni che hanno rapito Picasso nelle due settimane trascorse a Napoli, durante le quali l’artista che ha impresso un segno indelebile nella storia, affamato di vita, ha osservato una realtà dalla forza vitale sorprendente, fino a quel momento sconosciuta, per reinterpretarla nella sua opera.

Parade è un giocattolo infrangibile. Il rapporto tra arte e teatro in Picasso

Parade è un giocattolo infrangibile (Jean Cocteau)

Domenica 7 maggio alle ore 10.00 e alle 11.30 la straordinaria presenza, nelle sale dell’appartamento storico di Capodimonte, della mostra Picasso e Napoli: Parade (8 aprile – 10 luglio), è l’occasione per approfondire il tema del complesso e stretto rapporto esistente tra pittura e teatro, da inizio Novecento fino ai giorni nostri.

Picasso e Napoli: Parade. Uno spettacolo, una visione, un’opera d’arte

La mostra Picasso e Napoli: Parade, aperta dall’8 aprile al 10 luglio, è l’appuntamento inaugurale dell’iniziativa Picasso-Mediterraneo del Musée national Picasso-Paris che celebra il centenario del viaggio in Italia compiuto, tra marzo e aprile del 1917, da Picasso insieme al poeta Jean Cocteau per lavorare con i Balletti Russi a Parade, balletto andato in scena a Parigi a maggio dello stesso anno, su soggetto dello stesso Cocteau e musica di Erik Satie.

 

Una mostra a cura del direttore Sylvain Bellenger e di Luigi Gallo raccontata anche nell’app, gratuita e già disponibile per dispositivi iOS Android.

Lo spettacolare allestimento di Parade, la più grande opera di Picasso

Dopo avervi raccontato il trasporto epico dell’opera Parade attraverso un balcone del primo piano del museo sotto lo sguardo di spettatori increduli, vi sveliamo uno dei momenti più emozionanti dell’allestimento di Picasso e Napoli: Parade una mostra da non perdere, a cura del direttore Sylvain Bellenger e di Luigi Gallo, che sarà visibile dall’8 aprile al 10 luglio nelle sale dell’Appartamento Reale.

Ancora una volta l’abilità e il sangue freddo dei trasportatori si è misurata con il sipario lungo 17 metri di base per 10 di altezza, conservato al Centre George Pompidou di Parigi, e che proprio per le sue notevoli dimensioni è stato esposto solo in rare occasioni, sulla struttura che è stata appositamente montata nel Salone delle Feste dell’Appartamento Reale del museo, una cornice straordinariamente suggestiva per un appuntamento unico.

Picasso e Napoli: Parade. Conferenza stampa

Venerdì 7 aprile alle ore 11.00 conferenza stampa di presentazione della mostra Picasso e Napoli. Parade, a cura di Sylvain Bellenger e Luigi Gallo, al Museo e Real Bosco di Capodimonte.

La mostra, che avrà luogo a Capodimonte e Pompei, è promossa il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Soprintendenza di Pompei, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Teatro dell’Opera di Roma, con il contributo della Regione Campania e attraverso la Fondazione regionale Donnaregina per le arti contemporanee e la società regionale Scabec, con la produzione e l’organizzazione di Electa.

L’esposizione celebra il centenario del viaggio in Italia compiuto, tra marzo e aprile del 1917, da Picasso insieme a Jean Cocteau per lavorare con i Balletti Russi a Parade, balletto che andrà in scena a Parigi a maggio del 1917, su soggetto dello stesso Cocteau e musica di Erik Satie, ed è l’appuntamento inaugurale dell’iniziativa Picasso-Mediterraneo del Musée national Picasso-Paris, un evento culturale internazionale che ha luogo dalla primavera 2017 alla primavera 2019.

È arrivato Parade! La più grande opera di Picasso!

La più grande opera di Picasso è arrivata a Capodimonte!

Sarà visibile dall’8 aprile al 10 luglio nella mostra Picasso e Napoli: Parade nelle sale dell’Appartamento Reale.

Un trasporto epico, due camion, una gru, ganci, funi e fasce, il direttore Sylvain Bellenger, lo staff del museo, operai e spettatori increduli che trattenevano il fiato.

Una cassa enorme che contiene il sipario arrotolato sollevata da un braccio meccanico è stata portata al piano nobile del museo attraverso una finestra del Salone delle Feste, con un calcolo millimetrico e l’abilità e il sangue freddo dei trasportatori.