Pittori e scultori dell’Ottocento, protagonisti delle Giornate di studi sulla mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere

Le giornate di studi organizzate a conclusione della mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere, a cura di Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte hanno proposto una rilettura delle collezioni, stimolando nuove esperienze e confronti ancora da scrivere.

Con oltre 1220 oggetti tra dipinti, sculture e arredi, scelti dai cinque depositi di Capodimonte, la mostra ha voluto raccontare come gli allestimenti museali siano dettati dalle scelte del gusto, risultato di una selezione fatta dai direttori e dai curatori che riflette lo stato della storia dell’arte in un dato periodo.

I depositi dei musei sono spesso ricchi di storie tutte ancora da scoprire ed è proprio questo l’invito che il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha lanciato agli studiosi con la call for papers e le giornate di studi.

 

Giornata di studi sulla mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere: 26 e 27 settembre 2019

Giovedì 26 e venerdì 27 settembre 2019 si terrà la Giornata di studi sulla mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (fino al 30 settembre 2019) a cura di Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano.

Due giorni di studio e confronto tra docenti universitari e storici dell’arte nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Una mostra con oltre 1220 oggetti tra dipinti, sculture e arredi, oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte – Palazzotto, Deposito 131, Deposito 85, Farnesiano e GDS (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe) che raccontano il ruolo e la storia tra scelte imposte dai dettami del gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere.

 

La tavola dei poveri di Blasetti per il secondo appuntamento gratuito con Napoli nel Cinema

Giovedì 25 ottobre alle ore 20.00 prosegue la rassegna gratuita “Napoli nel Cinema” nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte con il film drammatico La tavola dei poveri di Alessandro Blasetti con Leda Gloria, Raffaele Viviani, Salvatore Costa, Mario Ferrari.

Il secondo appuntamento della rassegna che vede la città di Napoli sempre protagonista di pellicole che hanno fatto la storia.

Realizzata grazie al contributo della Regione Campania, curata da Maria Tamajo Contarini e organizzata da Marialuisa Firpo per conto della società Stella Film srlSi ringraziano gli Amici di Capodimonte onlus.

Napoli nel Cinema. Dal 27 settembre 2018 sette giovedì in auditorium. Proiezioni gratuite

Dal 27 settembre 2018 al 28 marzo 2019, alle ore 20.00 (ultimo giovedì di ogni mese) riprende la rassegna Napoli nel Cinema.

Dopo il successo estivo del cinema all’aperto alla Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte, lo scorso mese di luglio, la rassegna si sposta nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Proiezioni gratuite a partire dalle ore 20.00 con la città di Napoli sempre protagonista di pellicole che hanno fatto la storia.

Incontri sul restauro 2017. La Madonna col Bambino di Filippo Vitale

Giovedì 20 aprile, alle ore 16.00, presso l’Auditorium del Museo di Capodimonte si terrà il quinto appuntamento del ciclo Incontri sul restauro 2017, a cura di Paola D’Alconzo, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte e l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

 

Durante il seminario verrà presentata al pubblico di studenti, specialisti o appassionati un’opera del Museo di Capodimonte recentemente restaurata, La Madonna con il Bambino tra i santi Gennaro, Nicola di Bari e Severo del pittore napoletano Filippo Vitale.
Interverranno Claudio Falcucci (Metodologie di Indagine per la Diagnostica Artistica), Giuseppe Porzio (Università di Napoli “L’Orientale”), Maria Tamajo Contarini (Museo e Real Bosco di Capodimonte) e il restauratore Bruno Tatafiore per approfondire aspetti relativi agli interventi di restauro, alle indagini diagnostiche e alle ricerche storico-artistiche, resi possibili grazie a Restituzioni 2016, programma biennale di restauri di opere d’arte del nostro Paese, promosso e curato da Intesa Sanpaolo.