Pittori e scultori dell’Ottocento, protagonisti delle Giornate di studi sulla mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere

Le giornate di studi organizzate a conclusione della mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere, a cura di Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte hanno proposto una rilettura delle collezioni, stimolando nuove esperienze e confronti ancora da scrivere.

Con oltre 1220 oggetti tra dipinti, sculture e arredi, scelti dai cinque depositi di Capodimonte, la mostra ha voluto raccontare come gli allestimenti museali siano dettati dalle scelte del gusto, risultato di una selezione fatta dai direttori e dai curatori che riflette lo stato della storia dell’arte in un dato periodo.

I depositi dei musei sono spesso ricchi di storie tutte ancora da scoprire ed è proprio questo l’invito che il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha lanciato agli studiosi con la call for papers e le giornate di studi.

 

Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere

La mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere sarà inaugurata il 21 dicembre 2018 alle ore 17.00.

Organizzata insieme alla casa editrice Electa, la mostra esporrà centinaia di opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte.

Racconterà storie ancora da scrivere, e mostrerà come un museo è un luogo di libertà, di creatività, di potenziale espressivo.

L’inaugurazione della mostra sarà anche l’occasione per festeggiare la riapertura della Collezione De Ciccio, la nuova illuminazione dell’Appartamento Reale con una performance musicale itinerante e ammirare la Flagellazione di Caravaggio impreziosita da una cornice coeva.