Ultimo appuntamento con i Giovedì di Caravaggio ed apertura serale

Si conclude il programma di lectures I giovedì di Caravaggio: Quesiti caravaggeschi a Napoli: appuntamenti interamente dedicati al pittore lombardo ed al suo legame con la città di Napoli.

Nell’Auditorium del Museo di Capodimonte (piano terra), organizzati da Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger, curatori della mostra Caravaggio Napoli (fino al 14 luglio 2019), con la produzione della casa editrice Electa.

Giovedì 27 giugno, alle ore 18.00, Riccardo Lattuada, docente di Storia dell’Arte dell’età moderna all’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, critico d’arte e giornalista, terrà una lezione su Il giovane Massimo Stanzione tra caravaggismo e nuovi linguaggi figurativi.

 

 

L’incontro di Caravaggio con la città di Napoli, le relazioni che intrecciò con il panorama artistico locale, segnarono definitivamente il suo percorso.

L’intensa resa della passione e dell’istinto nei dipinti napoletani identifica oggi, più che in altri momenti, l’immagine e la personalità dell’artista lombardo.

Il legame di Caravaggio con il territorio ebbe un impatto incisivo sulla Scuola napoletana e nella costituzione della poetica del naturalismo partenopeo.

Sia gli artisti più giovani, come Battistello Caracciolo, che quelli già attivi a Napoli, come Fabrizio Santafede, non poterono restare immuni al realismo caravaggesco e tentarono di adeguarsi alla novità, creando opere inconfondibilmente suggestionate dal Caravaggio.

Un influsso che toccò anche in parte i colleghi della successiva generazione, tra cui Massimo Stanzione.

 

Massimo Stanzione, Salomè con la testa del Battista, 1620 circa, Roma, collezione privata

 

Massimo Stanzione (nato ad Orta di Atella nel 1585 e morto a Napoli nel 1656), è in genere noto con il soprannome di Guido partenopeo per l’influsso di Guido Reni, tipico della sua fase matura.

 

Massimo Stanzione, Madonna con bambino, part., 1640 circa, Museo e Real Bosco di Capodimonte

 

Ma anche Stanzione ha avuto una fase caravaggesca, poco nota e tutt’ora di interpretazione problematica.

 

Nella conferenza del 27 giugno, Riccardo Lattuada, docente di Storia dell’Arte dell’età moderna all’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, critico d’arte e giornalista, approfondirà il tema della produzione giovanile dell’artista, in cui il Caravaggismo giocò un ruolo decisivo ma non equivoco.

 

 

Seguirà apertura straordinaria fino alle ore 22.30 (la biglietteria chiude alle ore 21.30) con accesso agevolato al Museo (1 euro), alla mostra Caravaggio Napoli (8 euro) e allo  speciale cocktail Rosso Caravaggio, creato per l’occasione dal Capodimonte Cafè (a soli 3 euro per i visitatori della mostra Caravaggio Napoli).

 

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