Archibugi contro Corazze: gli arazzi della Battaglia di Pavia

Domenica 28 febbraio alle 16.30 al Museo di Capodimonte festeggiamo il 491° anniversario della Battaglia di Pavia, combattuta nel 1525 tra le truppe dell’imperatore Carlo V e quelle francesi comandate dal re Francesco I di Valois.

Vi racconteremo la battaglia, decisiva per la formazione degli stati moderni, attraverso i sette arazzi fiamminghi in Collezione d’Avalos, realizzati tra il 1528 e il 1530 a Bruxelles nell’atelier di Willem Dermoyen su disegni di Bernard van Orley.

 

Come in una sequenza cinematografica i sette arazzi vedono in scena i protagonisti della storica battaglia, spesso identificati proprio come in un fumetto grazie alle scritte intessute con fili d’oro e di argento su cavalli e armature.

 

Cavalieri, fanti, picchieri, mercenari svizzeri e lanzichenecchi, si scontrano in una battaglia che ha segnato il corso della storia: la cavalleria francese è massacrata da soldati semplici muniti di armi da fuoco, considerate vili e insidiose perché colpendo da lontano permettevano anche al meno prode di prevalere.

 

Alcuni personaggi guardando fuori campo ci invitano con il loro sguardo a partecipare agli eventi. Probabilmente è proprio a noi che è rivolto lo sguardo del re Francesco I nel momento in cui è catturato, perché il suo cavallo è stato ferito da un colpo di archibugio…

 

Benedetti quei fortunati secoli cui mancò la spaventosa furia di questi indemoniati strumenti di artiglieria, al cui inventore io per me son convinto che il premio per la sua diabolica invenzione glielo stanno dando nell’inferno 

 

(Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia)

 

Per rifocillare il re prigioniero una contadina del luogo prepara la famosa Zuppa alla Pavese, conosciuta da allora in tutto il mondo come Zuppa della Battaglia.

 

L’approfondimento è a cura dell’Ufficio Accoglienza e Valorizzazione.

 

Per partecipare alla visita è necessario munirsi del biglietto d’ingresso e non occorre prenotare.

 

Per info:

081 7499130

(10-13; 15-18, dal giovedì al martedì)

mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it