Capodimonte tra le mani

Percorsi tattili

Sapete ci sono tanti modi di vedere… Non faccio che ripeterlo a me stesso quando incontro certe persone. Si vede attraverso le mani… e tutto si amplifica e poi, poi si vede anche e soprattutto col cuore, che non è una frase fatta. Così si può scoprire anche l’arte… con…tatto.

 

Il contatto, be’, il contatto è essenziale!

 

“Grazie, ho visto proprio Caravaggio e… questa, questa è proprio la musica che piace a me!”

I percorsi Capodimonte tra le mani e Gemito tra le mani, nell’ambito della rete Napoli tra le mani, realizzata in collaborazione con il Servizio di Ateneo per Attività di Studenti con Disabilità (SAAD) dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, intendono offrire ai visitatori non vedenti e ipovedenti itinerari di tipo tattile attraverso alcune opere esposte.

Capodimonte tra le mani

Il percorso Capodimonte tra le mani si snoda tra gli Appartamenti Reali e la Galleria delle Arti a Napoli.
L’itinerario inizia all’atrio del piano nobile, con i busti raffiguranti Le Quattro Stagioni, anticamera degli spazi che ospitano la Collezione Farnese. Prosegue con il prezioso Tabernacolo in bronzo dorato e pietre dure a forma di tempietto disegnato da Cosimo Fanzago, per poi concludersi nello spazio fisico e acustico del Salone delle Feste, luogo prediletto per balli e ricevimenti.
Al secondo piano, il percorso prosegue con il busto in bronzo raffigurante Ferrante d’Aragona, di Guido Mazzoni, con la descrizione della Flagellazione di Cristo dipinta da Caravaggio e termina davanti al grande Cretto Nero di Alberto Burri.

Gemito tra le mani

Il percorso Gemito tra le mani intende offrire ai visitatori non vedenti e ipovedenti un itinerario monografico di tipo tattile dedicato a Vincenzo Gemito, uno dei più importanti artisti nel panorama della scultura napoletana tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

Per l’itinerario sono stati scelti i tre busti che ritraggono Domenico Morelli, Giuseppe Verdi e Mariano Fortuny caratterizzati da superfici ruvide e scabre che creando asperità e ostacoli al tatto e alla luce, in un gioco continuo di vibrazioni, consentono di cogliere l’identità del personaggio ritratto.

Per fare emergere la dimensione privata della vita di Gemito, con tutta la sua premura di marito, di padre e di figlio, la visita si conclude con la lettura di una lettera e di un biglietto d’auguri, sui quali sono ritratti l’artista e la figlia Peppinella sul vasino.

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Il percorso è solo su prenotazione almeno 15 giorni prima della visita.
Info e prenotazioni:

Tel. 0812522371 – 0812522373

e-mail:

giovanna.garraffa@beniculturali.it

mariarosaria.sansone@beniculturali.it

 

Per saperne di più sulla rete Napoli tra le mani e sui musei e istituzioni che aderiscono all’iniziativa:
Unisob.na.it

Napolitralemani.wordpress.com